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ECONOMIA
Aeffe mette a segno un 2008 in crescita

MODAONLINE - In un anno difficile come il 2008 Aeffe, società del lusso, quotata al segmento STAR di Borsa Italiana, cresce del 3,2% (a tassi di cambio costanti e a parità di perimetro) chiudendo l'esercizio a quota 297 milioni di euro. "Siamo soddisfatti di questi risultati che, nonostante la difficile ed incerta congiuntura macroeconomica, confermano la forza dei brand del gruppo Aeffe ed in particolare dei due brand principali: Alberta Ferretti e Moschino - ha commentato Massimo Ferretti Presidente Esecutivo di Aeffe Spa -. Siamo soddisfatti della buona performance nei nostri mercati principali e dell'ottima crescita nei mercati emergenti. Debbo comunque ammettere che l'attuale congiuntura è, e rimane, difficile e ad oggi non ci sono segnali tali da farci ritenere che ci possa essere un miglioramento nei prossimi dodici mesi. Per questo motivo il nostro gruppo ha ulteriormente rafforzato l'attenzione ed il controllo sui costi di gestione in tutte le divisioni. Tuttavia crediamo che il chiaro posizionamento dei nostri brand nel segmento dei beni di lusso e la flessibilità del nostro modello di business aiuteranno il gruppo a superare la crisi". La divisione prêt-à-porter è cresciuta del 4% toccando quota 239,1 milioni di euro, mentre i ricavi della divisione calzature e pelletteria sono cresciuti dell'1,2% a 75,4 milioni di Euro, al lordo delle elisioni tra le due divisioni. Esaminando i risultati per marchio Alberta Ferretti che ha un'incidenza sul fatturato del 22,2% si lascia alle spalle un 2008 in crescita del 4,7% mentre Moschino, che genera il 49% del turnover, è cresciuto del 6,4%. Segno negativo davanti agli altri brand del Gruppo con Pollini (che ha un'incidenza sul fatturato consolidato pari al 17,2%) scende del 2,5%, Jean Paul Gaultier (incidenza sui ricavi del 7,7%) cala del 4,2% mentre tutti gli altri marchi del Gruppo fanno registrare una diminuzione del 2,3%. A livello geografico le vendite in Italia sono cresciute dell'1,9% toccando quota 114,6 milioni di euro arrivando a rappresentare il 38,6% del fatturato consolidato. Le vendite in Europa (incidenza del 23,5% sul fatturato) sono cresciute dell'1,1%, il mercato russo (8,2% del turnover) è salito dell'11,8%. Segno negativo, invece, appare davanti alle performance di Usa (-2,8%) e Giappone (-8,4%). Il resto del mondo (con un'incidenza sul fatturato del 14,3%) è cresciuto del 16,5%. A livello distributivo, infine, il canale wholesale, che rappresenta il 71,4% del fatturato consolidato, ha messo a segno una crescita del 5,1% mentre le vendite nei negozi a gestione diretta, rappresentano il 22,4% delle vendite del Gruppo, hanno subito un rallentamento del 6,6%. Le royalties, che rappresentano il 6,2% del fatturato consolidato, sono aumentate del 22,6%.

martedì 3 febbraio 2009