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La forma del Colore. Agatha Ruiz de la Prada si racconta nella rassegna Segni di Moda

MODAONLINE - E' nella fondazione Sandretto Re Rebaudengo che ieri, mercoledì 6 ottobre, la stilista Agatha Ruiz de la Prada è stata invitata a raccontarsi in occasione della rassegna Segni di Moda, intervistata da Cesare Cunaccia, giornalista di arte e costume. La serata dedicata alla designer spagnola, dal titolo "La Forma del Colore", ha messo in luce alcuni aspetti del mondo della designer, che come spiegato dallo stesso Cunaccia "porta una nota di colore anche in un momento così complesso, durante il quale Agatha ha conservato una propria autonomia rispetto alle varie dinamiche, mantenendo le cromie accese come caratteristica assoluta nelle proprie creazioni". Eccentrica e poliedrica, la stilista non si limita alla realizzazione di capi di abbigliamento per donna e bambina, ma estende il proprio estro ad altri settori tra cui l'home design, creando anche porte blindate e tapparelle. "La mia formazione è iniziata nel periodo della movida spagnola, negli Anni Ottanta, quando avevo 19 anni - ha spiegato Agatha Ruiz de la Prada durante la conferenza -. Ho iniziato come autodidatta lavorando con Pepe Rubio, in un epoca caotica di grande libertà e creatività; ciò che ho imparato negli anni è che è estremamente importante avere uno stile proprio, applicandolo a tutto, ma per farlo è necessario avere una squadra che possa darti appoggio. Per questo ho uno staff di 35/40 persone, nel quale sono presenti anche molti ragazzi giovani provenienti da tutto il mondo, in quanto credo che sia importantissimo sostenere i nuovi talenti". Molto amata in Italia, uno dei paesi in cui i prodotti della stilista sono più venduti e conosciuti, la designer ad oggi distribuisce i propri prodotti in più di 140 Paesi, affermandosi anche grazie alla propria filosofia: "Quello che più conta é che la persona si senta libera, comoda e felice quando si veste e vive tra le mie creazioni, che io realizzo sempre secondo il mio stile personale, perché è importante essere conosciuti anche se si viene criticati". E lo stile inconfondibile di Agatha caratterizza anche il tubino realizzato in occasione della mostra B.Tubino, organizzata negli spazi di Mi Milano Prêt-à-Porter, all'interno di FieraMilanoCity, durante le sfilate di moda femminile. Il capo, ispirato al "petite robe noire di Chanel", è reso immediatamente riconoscibile dalla tonalità fucsia e dal cuore, simbolo della maison.

Chiara Zappacenere

giovedì 7 ottobre 2010