Limited/Unlimited. La collettiva alchemica di AltaRoma
Una collettiva che ha visto convivere nello stesso allestimento i più talentuosi fashion designer della nuova generazione del fashion system italiano. Fortemente voluta da Silvia Venturini Fendi la mostra ideata per fornire una interpretazione contemporanea della couture è diventata spontaneamente una sorta di nuovo "movimento" basato su artigianalità, design e ricerca
Un progetto tanto ambizioso quanto ben riuscito anche se realizzato in tempi record quello titolato Limited/Unlimited messo in scena da AltaRoma alla Pelanda del MACRO Testaccio. "Nella moda, contrariamente all'arte si vedono pochissime collettive - spiega Susanna Cucco, curatrice dell'evento, a Modaonline -. Se poi si pensa alla Couture quasi tutte le mostre sono delle retrospettive. Nonostante ciò non abbiamo trovato nessuna difficoltà, anzi devo dire che c'è stato grandissimo entusiasmo da parte degli stilisti da noi coinvolti, a partecipare alla realizzazione di ciò che desideravamo mettere in scena". Il progetto Limited/Unlimited è un'esposizione i cui protagonisti, scelti tra la rosa dei "giovani talenti" del fashion system italiano, sono stati chiamati ad elaborare il concetto di sartoria contemporanea attraverso l'utilizzo di design, artigianalità e ricerca per arrivare a sottolineare i nuovi valori del lusso e la capacità di inventare capi assolutamente unici. "Abbiamo voluto ricreare un atelier spartano all'interno del quale gli stilisti avessero a disposizione gli stessi mezzi per dar loro la possibilità di esprimere, in maniera assolutamente inimitabile, la loro creatività". Ed il risultato è stato un percorso, distinto ed al tempo stesso incredibilmente unito, la cui forza è stata proprio l'alchimia del gruppo capace di trasformare esperienze assolutamente individuali , in maniera spontanea, in una sorta di nuova corrente estetica. "Ognuno dei creativi ha lavorato per conto suo. L'incontro tra loro è avvenuto in fase di allestimento durante il quale ogni sorta di protagonismo è sparita sovrastata dalla presa di coscienza di far parte di un progetto comune". Operazione non semplice, visto l'alto target dei partecipanti composto dai designer Albino, Aquilano.Rimondi, Silvio Betterelli, Carta e Costura, Gabriele Colangelo, Marco De Vincenzo, Diego Dilcini, Sara Lanzi, Leitmotiv, Sabrina Masenza, N° 21, Maurizio Pecoraro, Rodolfo Paglialunga per Vionnet e Sergio Zambon, assoluti protagonisti della new generation del fashion system italiano abituati ad avere riflettori accesi su se stessi entusiasti di questa nuova esperienza tanto da arrivare a suggerire a stampa e visitatori di andare a vedere ciò che i loro colleghi erano riusciti ad elaborare. "Penso che il Made in Italy sia un esercizio di fusione tra la tradizione artigianale e la contemporaneità - ha dichiarato Silvia Venturini Fendi, neo presidente di AltaRoma che ha voluto caparbiamente questo progetto -, dove il processo industriale è stato un'evoluzione dell'artigianato tramandato da generazioni. Limited/Unlimited è un progetto di demi-couture in cui il limite è l'esclusività e l'illimitato la creatività". Progetto che ha entusiasmato per primi i protagonisti stessi che dichiarano all'unanimità il loro amore per la couture assoluta fucina di creatività e palestra per studiare e sperimentare soluzioni da applicare in toto o in parte alle loro collezioni di Pret-a-Porter. Per continuare ad essere artefici di uno stile che ha affascinato ed affascina tutto il mondo e, soprattutto per continuare ad essere assolutamente inimitabili.