L'edizione invernale di AltaRoma ha giocato d'attacco dimostrando come sia possibile passare dalle parole all'azione. Un calendario articolato tra moda, arte, fotografia e design ha rotto lo schema rigido delle passerelle creando un'interazione, in parte aperta al pubblico e al mercato, capace di dare il via ad un nuovo corso che oggi è diventato una realtà
L'edizione numero 20 di AltaRoma, in corso in questi giorni, segna non solo sulla carta, ma anche nel suo svolgersi una vera e propria giro di boa. Ciò che sinora era stato raccontato prende forma e la manifestazione inizia ad assumere la connotazione che il suo Presidente Silvia Venturini Fendi aveva in mente sin dal momento in cui ha accettato di presiederla. "Il mio obiettivo, sin dall'inizio è stato quello di creare attorno ad Alta Roma una sorta di fermento creativo organizzato in maniera organica capace di far convivere nel calendario iniziative legate a moda, arte, fotografia e design - spiega Silvia Venturini Fendi -. La moda, se da un lato rappresenta un'attività economica, dall'altro è anche un'attività culturale e sociale ed è su questi concetti che ho voluto lavorare per fornire alla nostra manifestazione una connotazione precisa capace di allargare i suoi orizzonti creando una serie di sinergie che possano renderla un appuntamento sempre più importante nel panorama delle fashion week internazionali". Una sfida che si gioca in un mondo come quello della moda dove, a causa (o grazie) alla globalizzazione, le fashion week si stanno moltiplicando (sono più di 100 nel mondo) e riuscire conquistare un posto di rilievo non è facile e mantenerlo ancora meno. "Roma è una città che da sempre attrae i creativi che qui trovano fonti di ispirazione oltre che una città capace di mettere a loro disposizione spazi e luoghi unici la mondo. E se a ciò si aggiunge che l'Haute Couture, se vista in chiave moderna, ossia come un mezzo attraverso il quale si può sperimentare mixando il nuovo con l'antico, rappresenta la miglior palestra per innovare andando alla ricerca di nuove soluzioni è chiaro che la presenza di Alta Roma nel panorama della moda internazionale non può che assumere un ruolo sempre più importante". Ruolo che cresce anche grazie all'innesco di una serie di sinergie con eventi collaterali che, consci del nuovo corso intrapreso dalla manifestazione, vanno a rafforzarla scegliendo di allearsi ed allinearsi temporalmente con essa rendendola, così, un appuntamento a cui non poter mancare. E la giornata del pre-opening di questa edizione che ha fatto convergere su Roma il gotha del fashion system per l'inaugurazione della Maison Louis Vuitton Roma Etoile, è stato solo l'antipasto di un calendario dinamico ed interattivo che è corso via veloce lasciando, talvolta, il desiderio che alcune iniziative durassero un po' di più per poterle godere meglio. Prima fra tutte Room Service novità in calendario che, già nell'edizione zero, ha saputo dimostrare il suo alto potenziale sia comunicativo (un contatto diretto con creativi e prodotto) che di mercato (ottime vendite alla clientela finale). A seguire il lancio del progetto Les objets singuliers, che ha visto interagire arte e moda in maniera sinergica portando molti giovani amanti dei due settori nelle gallerie d'arte romane che hanno aderito all'iniziativa. Quindi la conferma del format Limited/Unlimited, ospitato in questa edizione nella splendida cornice dell'Acquario Romano, che attraverso la realizzazione di pezzi unici legati al tema Homage to... ha spinto la creatività dei partecipanti al limite dando vita a vere e proprie opere d'arte frutto della più raffinata e ricercata sperimentazione. Elementi che si sono ritrovati anche nella installazione che ha ospitato la mostra fotografica "Disposable" di Wayne Maser e nelle iniziative targate A.I Gallery. Il tutto intercalato dalle tradizionali presentazioni in passerella che hanno visto i giovani vincitori del concorso Who is on Next presentare le loro collezioni A/I 2012/2013 e gli storici couturier far sfilare le loro creazioni per la P/E 2012. In un loop che ha visto convivere, finalmente in armonia, tradizione ed innovazione senza strappi anzi dimostrando, attraverso il progetto speciale LANCETTI/RE-EDITION by Caterina Gatta come una giovane mente creativa possa non solo reinterpretare, ma anche rendere cult ed attuale ciò che è racchiuso in un archivio storico. Un progetto, online da oggi, visto dal colosso che risponde al nome Yoox come "un investimento per il futuro" come ha dichiarato a Modaonline Federico Marchetti, che pochi giorni fa ha ricevuto dalle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il primo premio Leonardo dedicato all'innovazione, e che da quattro edizioni interagisce attivamente con l'organizzazione di AltaRoma. "Lavoro benissimo con Silvia Venturini Fendi con la quale ho un'ottima affinità". Parole che fanno guardare al futuro con ottimismo proiettando la manifestazione verso un nuovo corso che oggi non è solo più un'idea, ma una salda trama su cui poter costruire splendidi ed esclusivi ricami.