MODAONLINE - La presentazione odierna dello Shoe Report 2010 mette un punto fermo nelle valutazioni dell'Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani rispetto al proprio settore. I vantaggi competitivi delle aziende italiane e gli obiettivi concreti per ottimizzarne i risultati sono al centro di questa seconda analisi sullo stato dell'arte del settore, redatta seguendo la strategia di sensibilizzazione che l'Anci continua a portare in campo rispetto ad associati e istituzioni. "Siamo consapevoli che abbiamo davanti a noi un tratto di strada molto più impegnativo di quello che abbiamo vissuto qualche anno fa, quando abbiamo reagito all'approccio declinista dei primi anni 2000 - commenta il presidente di Anci Vito Artioli -. E dobbiamo quindi renderci conto che la reattività delle imprese va riconosciuta e sostenuta con determinazione in ogni aspetto. Per questa ragione abbiamo istituito questo momento, giunto alla seconda edizione, che è al tempo stesso un momento di analisi, per capire cosa succede nel settore e nelle imprese, e un momento di comunicazione alle Istituzioni, per offrire spunti di riflessione e strumenti per uscire dal circolo vizioso del tutto-è-sbagliato e riscoprire le grandi risorse della manifattura italiana e del calzaturiero in particolare". Il rapporto è stato presentato oggi a Roma al Senato della Repubblica, nella Sala Capitolare del Chiostro presso il Convento di Santa Maria Sopra Minerva, occasione nella quale Artioli ha proposto ai Senatori il dibattito dal titolo L'Industria Calzaturiera Italiana a confronto con il Sistema Paese con la partecipazione di Nadio Delai, Presidente Ermeneia, del Senatore Cesare Cursi, Presidente 10ª Commissione Industria del Senato della Repubblica, dell'Onorevole Marco Reguzzoni, Componente X Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati, di Giuseppe Tripoli, Capodipartimento Industria Ministero dello Sviluppo Economico e, per le Organizzazioni Sindacali, di Marcello Guardianelli, Segretario Nazionale Comparto Moda FEMCA-CISL. "Abbiamo intrapreso un periodo non solo di trasformazione ma di vera e propria mutazione: aziende, territori e politiche devono però combinare i loro sforzi", ha aggiunto Artioli commentando il rapporto, nato da quattro canali di analisi: i processi più importanti per imprese e settore rispetto alla situazione del 2009; le opinioni di aziende italiane ed estere rilevate a settembre durante Micam Shoevent; l'analisi strategica sulle imprese attraverso un check-up sugli ultimi mesi 2009 e l'avvio del 2010; il monitoraggio a lungo termine dei fenomeni analizzati.