MODAONLINE - Crescere con il Made in Italy: questa la riflessione di ANCI, l'Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, emersa durante il meeting annuale in partnership con Newton M.I.-Gruppo 24 Ore. Durante l'incontro svoltosi sabato 19 novembre ANCI ha raccontato il Made in Italy tra passato, presente e futuro attraverso una rappresentazione metaforica del "positivo" e del "negativo", riscoprendo conoscenza, cultura e artigianalità del ben fatto italiano, esponendo inoltre i dieci imperativi cardine delle grandi aziende italiane che ogni giorno creano e diffondono in tutto il mondo l'eccellenza dei brand che portano alta la bandiera dell'italianità. "Ripartiamo dalle nostre radici per riscoprire l'identità comune di un percorso straordinario e condividere le risorse del Made in Italy calzaturiero, patrimonio nazionale grazie al quale eccellere sui mercati internazionali - ha affermato Cleto Sagripanti, presidente ANCI. - La calzatura italiana costituisce prima di tutto un valore culturale di tradizione, creatività e qualità che si tramanda da generazioni, oltre a rappresentare un valore commerciale ed economico di primo piano per il nostro Paese. In una situazione così complessa tanto in Italia quanto in Europa, si rende ancora più necessario un nuovo progetto di unione e collegialità all'insegna di una storia condivisa da raccontare e da costruire tutti insieme per lo sviluppo e la valorizzazione del Made in Italy nel mondo". Le dieci regole proposte alle aziende nostrane che si rendono protagoniste del panorama del fashion internazionale sono: non avere altra crescita senza il Made in Italy. E' infatti essenziale per la crescita delle imprese, deve essere sostenuto attraverso una mobilitazione di tutti gli imprenditori e dell'intero Paese. Non usare il nome del Made in Italy invano: il Made in Italy è reale solo se è prodotto in Italia; ricordarsi di celebrare i valori: il Made in Italy è il nostro sistema di valori, non solo prodotto, ma cultura e arte. Passando inoltre per onorare la tradizione della propria azienda e avere il coraggio di innovare: storia e identità sono essenziali per la continuità dell'impresa, ma per crescere bisogna sfidare la tradizione attraverso ricerca e innovazione; non ferire l'impresa con strategie di brevissimo periodo, aggregandosi su progetti di medio-lungo termine: l'aggregazione è essenziale nell'ottica di attuare strategie di breve e lungo periodo a supporto della capacità competitiva delle imprese; selezionare i canali distributivi e scartare quelli impuri: puntare su canali distributivi che garantiscono un posizionamento preciso del prodotto; conversare con le comunità e raccontare la propria unicità alle comunità on line e dal vivo. Infine, mostrare al consumatore le origini autentiche del proprio prodotto, non desiderare i modelli degli altri, generando ogni giorno i propri: per essere vincenti sul mercato bisogna puntare su originalità, ricerca e innovazione; ricordare che le sfide sono il senso del nostro viaggio: i momenti di difficoltà vanno vissuti come occasioni di innovazione per fare la differenza, con coraggio, lasciando spazio ai giovani. L'Associazione mira infatti a diventare interlocutore principale di tutte le istituzioni e coinvolgere tutti gli imprenditori e l'intero Paese grazie a strategie di medio e lungo termine basate sul supporto alla competitività e al riposizionamento delle imprese. Tra le misure concrete pensate, potenziare MICAM ShoEvent quale vetrina internazionale della calzatura di alto livello e consolidare l'azione di internazionalizzazione in Asia e Paesi Emergenti, Russia e Paesi della C.S.I., Nord America ed Europa, tutelando il fatto in Italia e il consumatore. ANCI ritiene inoltre necessario impegnarsi per il rafforzamento delle politiche di lobby a favore del settore calzaturiero, la formazione dei giovani imprenditori, la tutela legislativa del Made in Italy, la lotta alla contraffazione, il sostegno al credito per le PMI e il monitoraggio della politica commerciale europea. L'Associazione ha inoltre intenzione di attivare uno sportello per facilitare l'accesso ai finanziamenti per l'innovazione, lo sviluppo nelle imprese di specifiche competenze per la ricerca stilistica e retail, l'attivazione di servizi informativi e di ricerca tecnologica e scientifica attraverso l'azione del Centro Italiano Materiali di Applicazione Calzaturiera - CIMAC, per proporre un racconto dei saperi, delle professionalità artigianali italiane e delle passioni che le animano partendo dalla consapevolezza che la forza del ben fatto italiano non dipende solo dall'indiscutibile qualità dei nostri prodotti, ma anche dall'essere parte attiva di una comunità che riscopre, raccontandosi, il proprio valore aggiunto. Per questo i partecipanti sono stati allo stesso tempo protagonisti e autori della tavola rotonda e dei tre focus operativi e progettuali dedicati ai giovani e alle tecnologie, al brand e all'innovazione nel retail attraverso esempi pratici e soluzioni operative per un approccio strategico legato al concetto del fare sistema: "Il convegno, a cui abbiamo voluto dare un taglio dinamico attraverso il dibattito e i focus tematici condotti da esperti e professionisti di grande prestigio, vuole essere occasione utile per realizzare una maggiore interazione fra Associazione e associati, per mettere sul piatto idee concrete con uno sguardo al futuro traendo ispirazione dalla cultura della produzione calzaturiera italiana e, soprattutto, appassionare i giovani e tutte le migliori risorse imprenditoriali italiane - conclude Sagripanti. - Al fine di promuovere il settore calzaturiero è infatti necessario attingere alle grandi risorse economiche che possiede l'Italia in termini di capitale umano e capacità imprenditoriale. Anche per questo motivo è urgente attuare le riforme che liberino queste risorse realizzando politiche di sviluppo in grado di sgravare gli oneri burocratici, allentare la pressione fiscale, rilanciare la promozione del Made in Italy nel mondo".