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PRODOTTO
Al debutto a Pitti Uomo la raffinata capsule collection firmata Andrea Incontri

MODAONLINE - Una collezione per lei e lui, arricchita da accessori in materiali preziosi e contraddistinti da un utilizzo versatile e trasversale: Andrea Incontri per questa sua prima collezione di abbigliamento ha infatti voluto creare capi dalle volumetrie morbide per entrambi i sessi, arricchendo i diversi outfit con tracolle da lavoro e borse in varie dimensioni che spaziano dalla weekender maxi alla pochette. I suoi abiti e le sue bags sono state presentate ieri, la mattina del 14 gennaio, alla stampa e hanno sfilato la sera in passerella. Opera del giovane stilista che vive a Milano, proveniente dal mondo del design e dall'architettura, e che per la prima volta offre al pubblico una sua collezione di abbigliamento e accessori insieme, ha optato per creare pezzi di deciso gusto unisex, pensati allo stesso tempo sia per l'uomo che per la donna: le forme sono infatti morbide e spesso oversize, create per adattarsi con disinvoltura sia al corpo femminile che a quello maschile. Reduce dalla vincita nella sezione accessori di 'Who is on next? Uomo 2010', debutta oggi nell'abbigliamento forte della collaborazione di sarti milanesi, lavorando insieme a loro per rendere contemporanei capi di manifesta ispirazione vintage nei materiali e nei tagli: i tessuti, già esistenti, sono stati rivisitati, come nel pantalone per lei a vita alta con pences, dove il materiale di fattura è stato infeltrito, rendendoli così al tatto molto pesanti, corposi. Ed è proprio il taste l'elemento a cui il designer conferisce un posto d'onore: anche le borse, realizzate in vitello e bufalo, sono morbidissime. Ma per descrivere al meglio il progetto seguito con le sue creazioni, Andrea Incontri ha deciso di accompagnare alla sfilata la visione del suo cortometraggio ‘Waiting Room', dove  a sala d'aspetto protagonista della breve pellicola è intesa come spazio fisico e mentale dove racchiudere un cambiamento: esattamente come fanno i suoi accessori che, contenitori silenziosi che accompagnano uomini e donne nella quoitidianità, continuamente mettono in discussione la propria funzione d'uso. Così la cintura diventa tailor belt e ridisegna l'abito, costituendo ancoraggio dei capispalla, e le borse di utilizzo quotidiano vantano tasche e astucci interni che moltiplicano l'utilizzo, arricchendole di valore aggiunto dal tocco retrò.

 

 

Monica Codegoni Bessi

Friday, January 14, 2011