MODAONLINE - Continua a essere quello italiano il primo mercato di riferimento per la moda infantile spagnola. Asepri, che raccoglie sotto il proprio ombrello 184 aziende associate e più di 300 marchi, ha scelto ancora una volta di prendere parte a Pitti Bimbo; l'appuntamento fiorentino rappresenta infatti un importante tassello nella strategia dell'associazione, come spiega a Modaonline Vincent Mompò Buchón, presidente di Asepri: "Come sempre la partecipazione a diverse fiere internazionali specializzate rappresenta per noi uno strumento fondamentale, che ci permette di sostenere le esportazioni degli espositori spagnoli associati, permettendogli di instaurare nuovi rapporti commerciali. Per questo, Asepri effettua azioni di promozione, ricavando informazioni relative all'interesse dimostrato per il settore durante le fiere e prendendo contatto con potenziali clienti come grandi magazzini, distributori e punti vendita. Oltre che alle due edizioni annuali di Pitti Bimbo prendiamo parte alla fiera di puericultura Kind & Jugend a Colonia ed alle due edizioni della fiera di confezione infantile 'Collection Première Moscow' a Mosca. In più, in seguito alla decisione di esplorare nuovi mercati, abbiamo partecipato all'ultima edizione della fiera Chic Pechino ed in questi giorni abbiamo preso parte alla fiera Children Baby Maternity Expo (CBME) di Shanghai". La Fortezza da Basso, dove Asepri era presente con 38 aziende, ha visto in questa edizione aumentare lo spazio a disposizione dei brand dell'associazione. Sono infatti saliti per la prima volta sulla passerella della kermesse 6 dei brand presenti in fiera: Barcarola, marchio di abiti da cerimonia, Bóboli, che presenta capi country-chic, Dc Kids, marchio di costumi da bagno femminili presente sul mercato da più di 50 anni, Mayoral, con una collezione che si rifà alla moda parigina degli Anni Cinquanta, Rubio Kids (nella foto), brand di abiti da cerimonia e Tutto Piccolo, firma dedicata a bambino e bambina. L'Italia rappresenta per la moda infantile spagnola un importante punto di riferimento, come sottolinea ancora Mompó affermando che "il mercato italiano mantiene la leadership delle esportazioni spagnole del settore dell'infanzia, con un volume di fatturazione 2010 di più di 81 milioni di euro, che implica una crescita del 33% rispetto alle cifre del 2009 e un 24,37% delle esportazioni totali. Di fatto, il 69,9% delle aziende spagnole esportatrici sono presenti nello stivale. A livello globale il volume d'affari del settore è stato di 1.074 milioni di euro, con una crescita dell'8,59% rispetto al 2009. Questo incremento è da associare ad un aumento considerevole delle esportazioni, che se prima rappresentavano il 26% della fatturazione totale ora corrispondono al 32%. Per quel che riguarda le previsioni 2011 è invece ancora molto presto per tirare le somme, anche se nello studio si prevedono prospettive di crescita a livello nazionale ma soprattutto nelle esportazioni". Ma il business non è l'unico pensiero dell'associazione, che si impegna a sostenere l'infanzia attraverso uno speciale progetto, diretto in collaborazione con AIJU. "Il Centro di Conoscenza dell'Infanzia (CCI) è un progetto che si pone l'obiettivo di migliorare lo sviluppo dei bambini, mediante la conoscenza delle loro necessità nelle diverse tappe della crescita. L'iniziativa è nata per organizzare e facilitare la ricerca dei servizi sia a livello nazionale che internazionale su temi relazionati al target infantile, per adeguare correttamente i nuovi prodotti e servizi diretti all'infanzia. In Spagna è presente un'alta concentrazione di realtà industriali e fornitori di servizi diretti al consumo infantile, così come le associazioni settoriali rappresentanti delle aziende produttrici di prodotti per l'infanzia. Il CCI è pensato quindi per offrire informazioni ad aziende, enti ed istituzioni, mettendo a disposizione di chi si occupa dei bambini tutta la conoscenza disponibile permettendogli di raggiungere l'eccellenza nello sviluppo della propria attività. Inoltre il CCI promuove lo sviluppo di studi e progetti orientati all'approfondimento della conoscenza e analisi di problematiche d'interesse per la puericultura in generale".