a.testoni. L'obiettivo del 2009 è un fatturato qualitativamente migliore
L'azienda bolognese, dopo aver archiviato un 2008 a quota 43 milioni di euro si appresta ad affrontare l'anno in corso in maniera determinata puntando sul valore di un prodotto che garantisce una sicurezza e una garanzia alla clientela. L'obiettivo non è quello di rincorrere il fatturato, ma di migliorare ulteriormente la sua qualità. Facendo leva sul "pilastro" dalla calzatura maschile
Dopo aver archiviato un 2008 a quota 43 milioni di euro, mettendo a segno un risultato in linea con quello del 2007 a.testoni, azienda di Funo di Argelato (BO) specializzata nella produzione e distribuzione di calzature di alta gamma, si appresta ad affrontare un 2009 concentrato su un fatturato qualitativo. "Siamo soddisfatti del nostro 2008 - spiega Bruno Fantechi, CEO dell'azienda, a Modaonline - perchè, in un momento già difficile, anche se non abbiamo aumentato il fatturato, lo abbiamo reso qualitativamente migliore". Strategia dell'azienda è quella di puntare su due blocchi ben precisi, quello europeo (continentale e dell'Est) e quello cinese che generano ognuno il 33% del fatturato globale. "Puntare su due macro realtà geografiche è una strategia che portiamo avanti ormai da un biennio, da quando abbiamo deciso di sottopesare il mercato statunitense mantenendo su di esso una distribuzione mirata al target dei department store più esclusivi e ad una selezionatissima rete di multibrand store e abbandonando i progetti di espansione relativi al nostro retail diretto". Una strategia che, visto l'andamento del mercato, si è rilevata vincente senza peraltro perdere un posizionamento garantito dai due negozi monomarca di New York e Las Vegas e da una distribuzione selettiva di altissimo livello. "Nel 2008 abbiamo scelto di tornare a focalizzarci in maniera decisa sul mercato europeo, da noi forse trascurato negli ultimi anni, che ci ha premiato fornendo ottime performance sia nella parte continentale che, soprattutto in quella dell'Est Europa. Quest'ultima area, alla quale abbiamo prestato particolare attenzione presidiandola direttamente e andando ad inserire nelle nostre collezioni pezzi in linea con le richieste del mercato, ci ha gratificato crescendo in maniera determinante". Crescita che, a fronte di un calo del Giappone e una sostanziale stabilità della Corea ha consentito all'azienda di superare il 2008 senza perdere nulla sul campo. "Altro mercato che ci ha visto fornito ottime soddisfazioni è quello cinese ove siamo presenti, ad oggi con una quarantina di negozi monomarca. Diretti nell'area di Shangai e in franchising nelle altre zone della Cina Mainland". Situazione che rimarrà stabile, quanto meno nel primo semestre del 2009, durante il quale non sono previste nuove aperture. "Per quanto concerne l'anno in corso abbiamo chiuso le vendite della P/E in linea con quelle del 2008 e stiamo iniziando, ora, ad affrontare con prudenza e con un pizzico di preoccupazione una campagna vendita che non sarà sicuramente facile. Anche se i primi segnali sono meno allarmanti di quello che ci aspettavamo". L'azienda non ha previsto alcun ritocco ai prezzi e si appresta ad affrontare la clientela mantenendo pressoché inalterate le condizioni. "Chiaramente siamo consci del momento economico particolarmente complesso e difficile e cercheremo di andare incontro alle esigenze della nostra clientela allungando la durata della nostra campagna vendita e accettando, nel caso di ordini importanti, alcuni slittamenti delle consegne. Detto ciò non è nella nostra filosofia rincorrere a tutti i costi un fatturato. Sicuramente mireremo a migliorare ulteriormente la sua qualità". Una scelta che rispecchia il DNA dell'azienda che da sempre si rivolge alla fascia più alta e selezionata del mercato che sceglie di acquistare un prodotto oltre che per il suo stile anche e soprattutto per il suo valore intrinseco. "Grazie ad una politica aziendale che non ha mai ceduto a tentazioni di vario genere ed ha sempre mantenuto una direzione orientata verso il concetto di massima di qualità rappresentiamo un punto di riferimento e una tranquillità per la nostra clientela. a.testoni è, indubbiamente una sicurezza e una garanzia. E, in momenti come quello attuale tutto ciò rappresenta un grandissimo valore aggiunto". Che va a sommarsi ad un prodotto che senza nulla togliere alla continua ricerca stilistica, non cede troppo al fascino volatile della moda. Anche se all'interno delle collezioni spiccano sempre degli special items che all'altissimo valore artigianale affiancano soluzioni iper tecnologiche, come la nuova calzatura Piuma BO2007000384 (foto). Un progetto di altissimo valore, che nella sigla cela la sua storia. BO indica Bologna, luogo dove questa storia ha inizio, 2007 è l'anno in cui si sono conclusi una ricerca e uno studio attenti e appassionati, volti ad inventare un tipo di calzatura assolutamente nuovo, dal comfort estremo. 000384 indica la cifra del brevetto, un numero importante, per a.testoni. Una calzatura per intenditori alla ricerca di un lusso di sostanza che se da un lato consente di scegliere le pietre preziose da incastonare nella fibbia dall'altro si riflette sulla qualità della giornata trasformandosi in benessere fisico. "Una punta di diamante della nostra gamma prodotti che chiarisce immediatamente la nostra strategia che, per l'anno in corso ci vedrà concentrati sul nostro core business, la calzatura maschile. Senza nulla togliere al segmento femminile che tra calzature e pelletteria genera circa il 15% del nostro fatturato. Ma nei momenti difficili crediamo sia strategico e doveroso puntare il massimo delle risorse su ciò che si sa fare al meglio. E per noi ciò significa spingere al massimo sul nostro pilastro portante: la calzatura da uomo".