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ECONOMIA
Ballin. Incremento a doppia cifra del fatturato grazie al modello produttivo "Lean Shoes"

MODAONLINE - Ottimi risultati per la collaborazione di Ballin, azienda operante nella produzione di calzature di lusso Made in Italy, con GC&P, società di consulenza internazionale con sede ad Asolo (TV) che lavora per dotare le pmi di uno standing internazionale che si basa sui pilastri del modello efficiente (Lean), dell'attenzione all'ambiente (Green), della mentalità aperta (Cross Cultural), di un sistema etico (CSR), per il progetto "Lean shoes: un'officina dell'innovazione per la manifattura di lusso". Il progetto, che prevede la sperimentazione di un modello produttivo "snello" per la realizzazione di scarpe, è nato dalla filosofia industriale legata al Toyota Production System e si è svolto dal 15 marzo 2010 al 14 settembre 2011, ottenendo un finanziamento regionale di 50mila euro a fondo perduto, assegnato tramite il bando per l'Innovazione della Regione Veneto attraverso il Programma Operativo Regionale 2007-2013 Obiettivo "Competitività Regionale e Occupazione" (Cofinanziamento FESR), Asse 1 "Innovazione ed economia della conoscenza"- Linea di intervento 1.1 "Ricerca, Sviluppo e Innovazione" - Bando Azione 1.1.2 "Contributi a favore dei processi di trasferimento tecnologico e allo sviluppo di strutture di ricerca interne alle imprese". La divisione produttiva Lean Shoes nello specifico, da sola, in un solo anno è arrivata a 5 milioni di euro di fatturato con 12 dipendenti dedicati unicamente al progetto. Dopo 18 mesi, il fatturato complessivo è passato da 33,7 milioni di euro del 2010 a 41,3 milioni di euro del 2011 registrando così un incremento del +23%, mentre il numero di dipendenti è salito da 155 a 176 con una crescita del 14%. Inoltre la produttività, ovvero il numero di paia prodotte in un'ora, grazie al nuovo modello è cresciuta del 34%, mentre il numero degli scarti è sceso del 98%. Ottimi risultati affiancati da un vantaggio anche per la qualità del lavoro e dell'ambiente: "Lean shoes" ha apportato infatti anche numerosi benefici in termini di miglioramento delle competenze del personale e dei parametri di qualità ed eco-sostenibilità del prodotto, grazie all'altissima riduzione di scarti industriali. Le due entità, Ballin e GC&P, quest'ultima composta da un gruppo di manager, professionisti, consulenti ed esperti nella trasformazione snella delle aziende, con rapporti di collaborazione con aziende di grandi, medie e piccole dimensioni, hanno lavorato fianco a fianco: nel corso dei mesi di sviluppo del progetto, i consulenti esterni di GC&P hanno affiancato il personale interno, conferendo skills sia dal punto di vista tecnico che gestionale e offrendo loro gli strumenti per trasferire alla generazione successiva le abilità per diventare il "calzolaio esperto in lusso completo". Il nuovo modello consente una produzione su "misura", più flessibile e pronta a supportare le innovazioni, anche tramite il trasferimento del know-how nell'utilizzo delle nuove tecnologie, preservando le competenze artigianali presenti nel territorio che rischiano di andare perdute a causa dei processi di delocalizzazione. Forte dei risultati ottenuti, Ballin conferma il modello Lean Shoes adottandolo anche per i prossimi progetti di espansione della propria capacità produttiva.

lunedì 5 dicembre 2011