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ECONOMIA
Benetton archivia i primi 9 mesi 2010 in linea con quelli dell'esercizio precedente

MODAONLINE - Il CdA di Benetton Group ha approvato i risultati consolidati dei
primi nove mesi 2010 chiusi con ricavi netti pari a 1.498 milioni (milioni (+0,5% sull'omologo periodo del 2009, corrispondenti a 7 milioni). Il margine lordo industriale cresce, grazie al contributo determinante delle efficienze conseguite sul fronte industriale e dell'approvvigionamento di prodotto, dai 680 milioni di euro (45,6% sui ricavi netti) dei primi 9 mesi del 2009 ai 696 milioni (46,5% sui ricavi netti). Il margine di contribuzione raggiunge quota 583 milioni di euro (38,9% sui ricavi), rispetto a € 571 milioni (38,3%) nel corrispondente periodo dell'anno 2009, mettendo a segno in aumento di 12 milioni di euro. Grazie alle azioni di riduzione avviate nel corso dello scorso esercizio, le spese generali dei primi nove mesi del 2010 si sono mantenute sostanzialmente in linea con i nove mesi di confronto, pur in presenza di un aumento degli investimenti pubblicitari e promozionali. Risultano inoltre in ulteriore incremento gli oneri non ricorrenti legati, tra l'altro, ai già noti programmi di riorganizzazione della rete commerciale in alcuni mercati esteri e del settore industriale tessile. Il risultato operativo (EBIT) si attesta a 141 milioni di euro, in crescita rispetto a € 134 milioni nel corrispondente periodo del 2009, con un'incidenza sui ricavi pari a 9,4%, rispetto al precedente 9,0%. L'utile netto, infine, raggiunge gli 85 milioni di euro (5,7% sui ricavi), rispetto agli 82 milioni (5,5%) dei primi nove mesi 2009. L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2010 è di 645 Milioni di euro, inferiore rispetto agli 819 milioni del 30 settembre 2009. L'analisi a livello geografico mette in evidenza sui mercati consolidati un rallentamento della Grecia e, in minore misura, di Spagna ed Italia, al quale si contrappone una buona tenuta nel resto d'Europa. Sale, invece, il peso dei mercati emergenti che arrivano a rappresentare il 14% del turnover globale mostrando segni positivi in tutte le aree. Da sottolineare le performance ottenute in Messico (+36% a parità di cambio), in India ed in Russia. Per quanto concerne l'evoluzione della gestione gli ordini della collezione Autunno/Inverno beneficiano dei segnali positivi provenienti dai mercati emergenti, mentre permane ancora incerta la ripresa nei mercati di maggiore rilievo per il Gruppo che, in linea con quanto annunciato, procede in una politica di investimenti commerciali di rilievo. Investimenti concentrati soprattutto sui rinnovi di importanti flagship store in collaborazione con architetti di fama e su nuove aperture anche attraverso acquisizioni di asset/immobili nei mercati emergenti. A livello geografico il mirino è puntato sull'Asia che grazie al forte dinamismo che caratterizza i mercati locali sostiene le crescite delle attività caratteristiche in quell'area. Prosegue, inoltre, senza interruzione lo sforzo di contenimento dei costi nell'area industriale e dei costi generali. Nonostante ciò l'ultima parte dell'anno sarà influenzata da elementi che peseranno sui risultati finali. Primi fra tutti la forte tensione sui costi di alcune materie prime, il rafforzamento verso l'Euro di molte delle valute dei paesi emergenti ed il costo più elevato del debito in funzione del finanziamento acceso a giugno, in sostituzione di quello scaduto. A fronte di tutto ciò il risultato prevedibile per l'intero esercizio 2010 dovrebbe evidenziare una marginalità operativa sulle vendite inferiore a quella del 2009. Ma la capacità del Gruppo di provvedere ad una continua generazione di cassa permetterà di continuare a sostenere importanti programmi di investimento, a beneficio di opportunità di crescita future, riducendo inoltre la posizione finanziaria netta attesa a fine anno rispetto al 2009.

martedì 16 novembre 2010