Borsalino. Una tradizione al passo coi tempi
Un marchio che affonda la sua storia in una tradizione artigianale millenaria ma già alla fine del 1800 aveva industrializzato la sua produzione e imboccato la strada dell'export, segmento che nei primi anni del 1900 già pesava per il 60% su di una produzione globale giunta negli Anni Venti a due milioni di pezzi annui. Fondata ad Alessadria nel 1857 da Giuseppe Borsalino, che aveva appreso a Parigi l'arte dei cappellai, e da suo fratello Lazzaro, Borsalino è uno di quei marchi la cui forza evocativa ha resistito agli urti del tempo e delle mode, un prodotto assolutamente transgenerazionale, come confermano gli ultimi trend di mercato e le nuove collezioni della maison. "Oggi la nuova direzione è di andare verso il mondo giovanile, quello che comincia ad apprezzare il cappello come accessorio che fa la differenza - spiega a Modaonline Ilaria Barnabei, direttore della comunicazione di Borsalino - A questa strategia si devono nuove linee e nuovi dettagli, come una tesa più stretta, derivata dalla street culture, o l'impiego di nuovi tessuti, come l'argento con anima metal, traspirante ma antivento e antipioggia, e di lavorazioni grafiche, d'impatto, come il canneté a contrasto" (nella foto). Una proposta fresca ed eclettica presentata a giugno nel corso di Pitti Uomo, che per la prossima P/E 2010 mette in rassegna cappelli in denim arricchiti da originali cimose, modelli color argento realizzati in uno speciale nylon traspirante con lamina in metallo. E poi ancora coppole, cloche, bucket in tessuti ricercati e intrecci di fibre naturali. Stampe fluo, print caleidoscopici di fiori e farfalle. E poi ancora tessuti ultralight e materiali altamente isolanti. Tra le proposte più innovative, lo speciale Paseyo, coppola smil dalla calzata comoda in lino trattato con gli enzimi, ad effetto invecchiato, con fodera in un filato biologico ricavato dal latte, idratante, stimolante della circolazione, antiallergico e antibatterico. Una collezione al passo coi tempi, quindi, che si arricchisce di collaborazioni speciali con realtà giovani e di grande creatività: il nuovo accordo siglato con Leit Motiv, coppia emiliana di designer premiati proprio nel corso del salone fiorentino in occasione della prima edizione del fashion contest Who Is On Next?/Uomo; e la conferma dei rapporti avviati con il marchio Italia Independent ed Emanuele Bicocchi, giovane designer fiorentino di gioielleria che firma le spille déco applicate ai panama. Oggi Borsalino si proietta sul mercato con un progetto produttivo completo, grazie ad una serie di licenze, tra cui linee di pelletteria, caschi da moto e orologi, affidate a partner prestigiosi come Marcorossi per le calzature, Novaseta per le sciarpe e i foulard, Mavive per le fragranze, settore quest'ultimo per il quale è in uscita a settembre il nuovo profumo maschile Borsalino Cologne Intense. "Per quanto riguarda le licenze la nostra filosofia è quella di mantenere una posizione alta, guardando sempre avanti e focalizzandoci su know how altamente tecnologici". In grado di riflettere la qualità di una produzione totalmente made in Italy, in grado di toccare punte di altissimo livello. Come il feltro prodotto con macchinari originali di fine Ottocento, che richiedono 70 diversi passaggi e e un tempo produttivo medio di 7 settimane. Attualmente l'Italia realizza un fatturato di circa 25 milioni di euro. Il marchio, diffuso in tutto il mondo, conta su un retail diretto che comprende 16 boutique italiane e due vetrine internazionali, una a Parigi e l'altra a Shangai.