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STRATEGIE
Botto Fila si rafforza per affrontare con determinazione il mercato

L'azienda di Valle Mosso (BI) si appresta ad affrontare un 2009 sicuramente difficile forte di una squadra manageriale sempre più completa e di una struttura produttiva che, da marzo, integrerà anche la filatura in un unica sede. Obiettivo è mantenere il fatturato e migliorare l'Ebitda operando una pressione commerciale sul mercato e puntando su aree geografiche ad alto potenziale di sviluppo

Botto Fila SpA si presenta all'appuntamento con Ideabiella in corso all'interno della VIII edizione di Milano Unica con novità che non riguardano solo il prodotto, ma sconfinano in una nuova configurazione organizzativa aziendale. Dopo aver definito il nuovo assetto societario che vede oggi l'azienda di Valle Mosso (BI) controllata dalla società di investimenti Management & Capitali le strategie sono ora concentrate sul rafforzamento della squadra di management, capitanata dall'amministratore delegato Alberto Bertoni (foto), all'interno della quale sono state recentemente inserite due figure chiave nell'area operation e in quella marketing e sul processo di organizzazione industriale che, a partire da marzo, vedrà integrare nello stabilimento di Valle Mosso i processi di filatura. Passaggio fondamentale per poter controllare tutte le fasi di produzione ottimizzando, così, costi e tempi di lavorazione e rendendo l'intero processo molto più flessibile. "E' inutile nascondere che la realtà è quella che è e che il mercato, attualmente, è sotto in una forbice compresa tra il 30% ed il 50% - spiega Alberto Bertoni -. In una situazione simile è inevitabile che il mercato si restringa e che molte aziende restino per strada. Compito di chi rimane è arrivare per primo ad aggiudicarsi le quote che man mano si libereranno". In una situazione di questo genere l'azienda biellese stima, comunque, un anno di stabilità in termini di livello di fatturato, ma in miglioramento in termini di Ebitda proprio grazie alla razionalizzazione organizzativa dell'azienda che ha consentito una netta riduzione dei costi. "Dal punto di vista commerciale stiamo lavorando per offrire ai nostri clienti un mix di prodotti adeguati ed innovativi senza, però, smentire la tradizione del marchio perché in momenti come quelli che stiamo vivendo è meglio semplificare al massimo la gamma prodotto concentrandosi e facendo concentrare la clientela su poche cose chiare, valide e capaci di diversificare l'offerta". Nel nuovo contesto cambia anche, inevitabilmente, il tipo di approccio con il mercato. "Oggi il mercato è molto difficile. Non abbiamo mai operato scelte aggressive, ma oggi la remissività non paga e la pressione commerciale diventa una scelta obbligata capace di fare la differenza. Se siamo riusciti a mitigare la discesa è anche grazie al fatto che abbiamo avuto il coraggio di ristrutturare l'intera distribuzione passando da una tradizionale politica che ci vedeva operare attraverso agenti plurimandatari ad un nuovo approccio focalizzato su strutture di vendita dirette gestite da agenti monomandatari che ci consentono di arrivare ad avere una conoscenza del mercato trasversale sulla distribuzione". A livello geografico cresce sempre più l'importanza di mercati come quello cinese e quello giapponese, finora poco esplorati, che hanno fornito ottime risposte capaci di compensare il calo di piazze storiche prima fra tutte quella statunitense. "Negli ultimi mesi abbiamo lavorato con l'obiettivo di essere sempre più vicini al mercato instaurando relazioni chiave con il cliente e consolidando posizioni strategiche in aree ad alto potenziale di sviluppo per il nostro business. Prevediamo di intensificare tale attività anche nell'arco del prossimo semestre".

Cristina Mello-Grand
giovedì 5 febbraio 2009