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STRATEGIE
Prosegue la crescita della calzatura brasiliana

Sotto l'insegna Brazilian Footwear, nata per promuovere l'industria calzaturiera brasiliana, Abicalçados punta in maniera ancora più decisa verso l'Europa, con un'attenzione particolare verso l'Italia che si conferma come uno degli sbocchi principali del suo export calzaturiero. E, con un mercato interno in ottima salute, il paese, terzo produttore mondiale del settore, prevede una chiusura 2010 con produzione in crescita del 10%

Con un'importazione di 4,5 milioni di paia di scarpe in un anno e un totale di 92,2 milioni di dollari nel 2009 l'Italia continua ad essere il quarto mercato per importanza per l'industria calzaturiera del Brasile. Brazilian Footwear, progetto che si occupa della promozione nel mondo dell'industria calzaturiera del Paese Sudamericano, terzo produttore mondiale di scarpe dopo Cina e India, è stato sviluppato da Abicalçados, realtà che rappresenta l'Associazione dei produttori di calzature del Brasile, in collaborazione con ApexBrasil, Agenzia del Governo Brasiliano per la promozione degli investimenti e del commercio: grazie al costante impegno dimostrato, la scarpa verdeoro continua ad ottenere risultati soddisfacenti grazie alla propria politica di promozione ed espansione. Forti di una massiccia presenza sulla piazza europea, le calzature made in Brazil hanno preso parte ad alcune manifestazioni fieristiche, e dopo l'appuntamento dello scorso marzo in cui le proposte Autunno/Inverno 2010/2011 sono state presentate a Milano nel corso del salone internazionale Micam, la 74a edizione di Expo Riva Schuh, fiera dedicata alle calzature di volume, ha visto tra le proprie protagoniste le novità per la Primavera/Estate 2011 per uomo, donna e bambino di 18 aziende tra cui Carrano, Be Soft, Werner, Picadilly e Miucha. Abicalçados conferma così ancora una volta l'importanza della fetta rappresentata dalle importazioni nel nostro Paese, che dopo Stati Uniti, Gran Bretagna e Argentina è uno dei suoi principali punti di riferimento: "Su un numero complessivo di 150 paesi che comprano i nostri prodotti calzaturieri, il 37% delle scarpe che abbiamo esportato nel 2009 è stato destinato al mercato europeo - ha spiegato a Modaonline Vivian Laure, Direttore Marketing di Abicalçados -, e nonostante nel vecchio continente l'ombra della crisi ancora si faccia sentire i risultati sono senza dubbio incoraggianti. Nei primi quattro mesi del 2010 l'esportazione verso l'Italia è cresciuta in maniera significativa mettendo a segno un +4,7%, e nel corso del 2009 su un totale di 126,6 milioni di paia di scarpe per un valore di 1,4 miliardi di dollari, all'Italia sono state destinate 4,5 milioni di paia di scarpe per un totale di 92,2 milioni di dollari. grande soddisfazione viene senz'altro anche dal commercio interno, in quanto abbiamo constatato anche lì un ottimo livello di salute". Il settore calzaturiero brasiliano continua infatti a prosperare, e nei primi mesi dell'anno ha già generato risultati eccezionali per quel che riguarda il settore gli impieghi: "La crescita generale che il nostro paese sta vivendo ha portato ad un cospicuo aumento dei lavoratori del settore, e nel periodo tra gennaio ed aprile sono stati 32.762 i nuovi ingressi nell'industria calzaturiera, che passa così ad un numero complessivo di 352.733 addetti del settore in 8.000 compagnie, che arrivano a produrre oltre 800 milioni di paia di scarpe all'anno. Per il 2010 prevediamo che la crescita della produzione si aggirerà attorno al 10%, generato tra mercato domestico ed estero".

Chiara Zappacenere
venerdì 16 luglio 2010