MODAONLINE - Lo scorso 25 giugno, a Spoleto, nella cornice del Festival dei Due Mondi, i protagonisti del cashmere si sono ritrovati per raccontare una delle realtà più affascinanti e qualificate del territorio. Si è tenuto così un convegno organizzato per far conoscere uno dei patrimoni più preziosi dell'Umbria, l'industria del cashmere, che pesa per il 40% circa sul giro di affari complessivo della maglieria umbra e vede coinvolte più di 500 imprese con oltre 2000 addetti altamente specializzati, coinvolgendo un'industria che va dai marchi affermati ai piccoli laboratori artigianali, forti di un know-how attento alle nuove tendenze della moda ma che fonda le proprie radici in una tradizione ricca di esperienza. Una storia di eccellenza che coniuga sapientemente maestria artigianale e innovazione tecnologica, sensibilità e competenza tecnica, amore smisurato per i più piccoli dettagli e straordinaria visione globale. Ad intervenire al primo appuntamento svoltosi lo scorso sabato, promosso dal Centro Estero dell'Umbria "Umbria Trade Agency", rappresentanti delle istituzioni, grandi imprese affermate nei mercati internazionali ed aziende artigianali: Gianluigi Angelantoni, Presidente Centro Estero Umbria, Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia, Gianluca Rossi, Assessore regionale alla Promozione e Sviluppo Economico, insieme a Brunello Cucinelli, Mario Filippi Coccetta, Luca Mirabassi, Massimo Nocetti, Saverio Palatella, Francesco Galatioto e Udo Gumpel. Un incontro tenutosi per raccontare di una terra dove la crisi del tessile si contrasta con l'unicità e dove il superlativo qualitativo affonda orgogliosamente le proprie radici nella tradizione locale. "Con questa iniziativa vogliamo porre le basi per una maggiore valorizzazione delle aziende produttrici di cashmere del nostro territorio sui mercati internazionali" ha affermato il Presidente del Centro Estero Umbria Gianluigi Angelantoni, a cui si aggiunge il commento di Brunello Cucinelli: "‘Il cashmere ha in sé il valore dell'eternità. Un soffice filo derivato dal pregiato vello d'oro che lavorato dalle mani sapienti dei maestri artigiani viene trasformato in capi da indossare e conservare per tutta la vita. Una maglia di cashmere è come un libro, qualcosa da custodire. Una sensazione da indossare, un valore che resta inalterato del tempo. Qualità e unicità delle nostre produzioni devono essere le prime regole. Poi segue la ricerca, l'innovazione, la fantasia e la creatività. Contemporaneo è forse l'aggettivo più adatto per descrivere le nostre collezioni che non seguono le mode del momento ma sono capaci di rinnovarsi di stagione in stagione senza perdere l'identità di gusto e di stile". Saverio Palatella ha inolre dichiarato: "Quando ho iniziato a fare lo stilista il cashmere è stato un incontro casuale che si è trasformato in una vera passione che nel 2011 celebra 30 anni. L'interesse per la materia rimane giovane nel cuore e nel continuo rinnovamento".