MODAONLINE - Segnali incoraggianti e finalmente il segno + che torna davanti ad alcuni dati del primo trimestre 2010 di Gruppo Bulgari. Il colosso del lusso ha, infatti, archiviato i primi tre mesi dell'anno con un fatturato di 199,1 milioni di Euro (+12,6% a cambi comparabili rispetto allo stesso dato del 2009), con un risultato operativo sostanzialmente in pareggio (-0,3 milioni di euro a fronte di una perdita di 23,8 milioni di Euro nel primo trimestre 2009) ma con un risultato netto ancora negativo per 8,3 milioni di euro ma in netto recupero rispetto alla perdita di 29,3 milioni di Euro registrata nel primo trimestre 2009. Il netto miglioramento del dato di fatturato, ottenuto in un contesto di mercato ancora difficile, ed ottenuto in uguale misura nei negozi a gestione diretta (al 31 marzo 2010 il numero complessivo dei negozi del Gruppo era pari a 275, di cui 166 a gestione diretta) e nel canale wholesale, è da attribuire soprattutto al forte impegno del Gruppo nel miglioramento dell'efficienza capace di produrre benefici in termini di profittabilità. Analizzando il fatturato dal punto di vista merceologico si nota che sono cresciute tutte le categorie, con un'impennata dei profumi (+30,4%), seguiti dagli accessori (+24,6%) e dalla gioielleria (+11%), tranne gli orologi che globalmente hanno subito un leggero calo (-0,4%) anche se nei negozi a gestione diretta hanno fatto registrare un +16%. Anche a livello geografico i dati di crescita (a cambi comparabili) risultano positivi in tutto il mondo con l'America che cresce del 48,6%, la Greater China del 38,4%, il Resto dell'Asia del 31,8%, Il Medio Oriente e gli altri paesi del mondo del 6,4% e l'Europa del 5,6% (con l'Italia in avanzamento del 7,4%). Unico neo resta il Giappone che chiude il trimestre con un risultato negativo del 7,6%. "Le indicazioni positive fornite dal mercato nella prima parte dell'anno - ha commentato Francesco Trapani (foto), Amministratore Delegato del Gruppo Bulgari - hanno trovato conferma nei risultati del primo trimestre 2010 che vedono un generale miglioramento in tutte le categorie di prodotto e in quasi tutte le aree geografiche con il contributo sia dei negozi a gestione diretta sia del canale wholesale, ormai in ripresa dopo il massiccio de-stocking dell'anno scorso. Segnali incoraggianti, del resto, sono arrivati anche dalla Fiera di Basilea, dove gli ordini per gli orologi e i gioielli Bulgari hanno registrato un incremento del 60% rispetto all'anno precedente. Anche la performance degli accessori, e delle borse in particolare, ci sta dando grandi soddisfazioni, a conferma della validità delle iniziative in termini di immagine, creatività e investimenti. Alla luce dunque dell'andamento di questo primo trimestre e dei dati positivi di aprile (+15% a cambi comparabili), continuo a guardare ai mesi a venire con un cauto ottimismo".