Andrea Montelpare, con la linea Bumper, ha dimostrato con il costante impegno e l'attività inesauribile di ricerca stilistica un totale rispetto alla qualità per un prodotto pensato e realizzato in Italia che mostra, collezione dopo collezione, un'attenzione speciale verso bambini e ragazzi.
Bumper è una linea innovativa nell'universo calzaturiero per teenager, sono piccole opere d'arte curate nei dettagli e pur seguendo la tradizione, vengono reinterpretate secondo nuovi codici contemporanei.
Andrea Montelpare sa unire elementi e soluzioni fuori dall'ordinario, particolarmente moderni anche se ancorati all'artigianalità tipica dei laboratori marchigiani. Tecnica e industrializzazione / eleganza artigianale.
Nel mondo del fashion calzaturiero, il brand Bumper ha sempre salvaguardato la qualità in tutti i suoi aspetti e ha coniugato buon gusto e classe alla quotidianità dell'uso di una scarpa giovane e moderna, dedicata ai ragazzi sempre alla ricerca dei trend vigenti.
Nelle scelte cromatiche della collezione spring/summer 2010 prevalgono quelle stagionali - beige, grigio, gesso, testa di moro e caffè, accesi da arancio e rossi, addolciti dai bianchi e di colori dolci e spenti dei fondant; declinate al femminile in tonalità gentili dei rosa, degli albicocca e della malva, in un gusto delavato.
I pellami morbidi, lucidati, spazzolati, invecchiati, delavati sono utilizzati in contrasti cromatici e materici. Nabuk, croste, camosci, nappe e pelli bottalate.
Montelpare afferma di aver pensato ad una scarpa sportiva ma con un tocco di elegante originalità, per porre il marchio Bumper nello sportwear più sofisticato ma innovativo.
Quest'anno otto temi base, fra cui una speciale riedizione della "dancing", questa volta proposta in ballerine e bebè, oltre che in sneaker con velcro e lacci, sono in pellame light-soft abbinati a camosci e laminati; una scarpa leggera per camminare e danzare, un po' Carnaby Street in una palette di rosa/fucsia/rosso ed un acceso giallo sole.
Ci sono poi scarpe e sandali per ragazza in pelle anticata, arricchite di rivetti e borchie nei colori caldi dei toni naturali, sempre con un sottopiede in crosta. Altre ancora sono ballerine leggere, decostruite e realizzate in un caleidoscopio di toni pastello che sembrano lavati in lavatrice ed hanno un aspetto vintage, vissuto, usato, amato, scolorito dal sole e dal vento. Il maschio si appropria di sneaker giocate sui toni colorati e accesi, alternate a tessuto jeans e nylon argento.
Inoltre, mocassini da barca con lacci in cuoio, anch'essi decostruiti che paiono già indossati; un'etichetta con righe e stelle le colloca in un'immaginario americano, sono scarpe per salire e scendere dalle barche, sulle spiagge degli Hampton, mentre le sneaker ispirate al basket, con linguettone grosse e fondo alto in gomma, sono pensate per correre lungo Manhattan, da Harlem a Soho, dal Village al Bronx. Infine, si uniscono speciali sneaker con finiture zig/zag, con un fondo che anziché di gomma è in cuoio, lavorato come vuole la tradizione artigianale calzaturiera ed unito all'estetica e allo stile contemporaneo.