Si è chiusa oggi, 30 settembre, la settimana dedicata al fashion femminile per la prossima Primavera/Estate 2010. Le varie giornate hanno visto alternarsi sulla passerella i nomi più noti, lasciando ampio spazio però anche ai nuovi talenti italiani e stranieri
Milano spegne i riflettori e passa il testimone a Parigi. Si è conclusa oggi la settimana milanese dedicata al prêt-à-porter femminile per la Primavera/Estate 2010, che ha coinvolto la location di via Gattamelata 5 e le vie della città dal 23 al 30 settembre 2009 per un totale di 97 sfilate per 89 marchi compresi i nuovi talenti di Fashion Incubator e N-U-De, 93 presentazioni e 42 presentazioni su appuntamento. L'ultimo giorno ha visto protagonisti i talenti di N-U-De New Upcoming Designers e di Vita senza droga: i creativi, provenienti da vari paesi emergenti, hanno avuto l'occasione di presentare i propri pezzi su una piazza internazionale come quella milanese. A fare da apripista alla giornata sono stati i designer provenienti dal Pakistan, che hanno proposto capi basati su un meltin'Pot tra le tradizioni locali e stile metropolitano; a seguire, è avvenuta la presentazione dei nuovi trend colombiani, che hanno sfilato nell'ambito del progetto Vita senza droga. E' stata poi la volta dei creativi russi, che sempre all'interno di N-U-De hanno presentato le loro collezioni e che accoglieranno, a loro volta, la moda italiana nel mese di ottobre continuando così a mantenere vivo il legame con la nostra nazione. Gli Indian New Upcoming Designer hanno invece fatto sfilare abiti che propongono una stretta connessione tra passato ed innovazione. Ed è stato sempre compito dei talenti emergenti inaugurare la prima giornata di sfilate: sono stati infatti presentati sulla passerella i creativi del progetto Incubatore della Moda, organizzato da Camera Nazionale della Moda Italiana. Le date centrali sono state invece dedicate alle sfilate delle varie maison italiane ed internazionali (nella foto, la chiusura della sfilata di Versace), che hanno realizzato collezioni legate alle tradizioni del marchio ma senza tralasciare un tocco nuovo, e rivolgendosi ad un pubblico sostanzialmente giovane. Con un'affluenza di oltre 10.000 operatori e oltre 1.500 giornalisti di cui più della metà provenienti da circa quaranta paesi stranieri, il bilancio dell'evento si rivela favorevole, nonostante gli attacchi e l'attuale congiuntura negativa. "La sorpresa positiva è che questa settimana è andata molto bene - ha commentato il Presidente di CNMI Mario Boselli - nonostante alcuni timori della vigilia legati alla situazione economica generale. Ciò sicuramente grazie alla bravura consolidata dei nostri stilisti che, in questo momento difficile, hanno investito a tutto campo oltre che nelle collezioni anche nelle modalità di presentazione. Un'importante conferma inoltre è arrivata da parte sia dei giovani dell'Incubatore della Moda sia da alcuni designer stranieri che hanno consentito di chiudere la manifestazione in un clima estremamente positivo".