COVER STORY - COVER STORY - COVER STORY - COVER STORY - COVER STORY
STRATEGIE
Anima Mediterranea per Camper

Camper prosegue il suo percorso di sviluppo verso la dimensione di marchio lifestyle con una serie di progetti extra-settore ma tutti legati alla "mediterraneità" cui si identifica strettamente l'identità aziendale. In salita lo sviluppo del segmento kids che nelle prossime stagioni dovrebbe raggiungere il 10%. 3,5 milioni le paia di calzature vendute nel 2007, quando il giro d'affari ha toccato 200 milioni di euro

041208camperUna struttura residenziale aperta a Barcellona sotto l'insegna Casa Camper e pronta a replicare a Berlino nel 2009; un progetto food che, sempre a Barcellona, mixa oriente e occidente nel doppio modulo del tapas-bar-asiatico Dos Palillos, in calle Elisabeth; nuove linee di prodotto che pescano la loro ispirazione nella creatività originale ma "intelligente" del design e nella storia più autentica del marchio. Camper prosegue il percorso disegnato per evolvere da azienda calzaturiera in marchio lifestyle focalizzando intorno al core business, destinato a restare saldamente ancorato alle calzature, una serie di brand extension studiate sul servizio, piuttosto che sul prodotto. "Il punto di partenza del percorso tracciato da Camper sta nello spirito del fondatore del marchio, molto legato ad uno stile di vita slow, ai valori della terra, ad uno spirito mediterraneo autentico e solare - spiega a Modaonline Elisabetta Manzi, (foto), nuova responsabile marketing internazionale dell'azienda mallorchina -. Così il progetto Casa Camper si lega al concetto di ospitalità, il ristorante Dos Palillos esprime il piacere della convivialità e della comunione. Mentre la collezione Togheter enfatizza la creatività che ci caratterizza come popolo e come azienda". Una visione di antica data: "già dal 1981, l'anno di apertura del primo negozio Camper, il marchio collabora con giovani creativi spagnoli emergenti", che contribuiscono ad una shopping experience via via più eclettica e sofisticata per la quale è nato nei giorni nostri il progetto Togheter, la recente partnership che ha affidato a designer internazionali lo sviluppo di concept sempre diversi ed originali per le nuove boutique del marchio. Nel 2008 l'azienda ha scelto di fare evolvere ulteriormente questa collaborazione design con il lancio della collezione di calzature Camper Togheter. Grazie alla visione creativa dell'olandese Maria Blaisse, dell'argentino Alfredo Häberli e dello spagnolo Jaime Hayon sono nati modelli che creano la propria unicità facendo leva di volta in volta sull'inusuale (lo stivale C-Shoe firmato dalla Blaisse), lo humour (i mocassini foderati di Häberli) e il glamour (le stringate metal di Hayon). "Abbiamo lavorato per sviluppare uno mondo a sé, nato dallo spirito creativo di queste persone che hanno dimostrato una forte affinità con il nostro background: persone solide, con una conoscenza forte del proprio lavoro e padroni di un design intelligente". Prende invece spunto dai modelli che hanno fatto la storia di Camper la nuova collezione Mediterranean Sneaker, che dalla prossima P/E porteranno sullo scaffale modelli iconici del marchio. "Questa collezione segue il trend di prodotto facile, comodo, ecoresponsabile e quindi vicino alla natura: un feeling estremamente mediterraneo. Cui si aggiunge il valore di riproporre il nostro primo modello di calzatura, il Camaleon, o di un bestseller come il modello Peu". L'Italia, subito dopo la Spagna e prima della Francia, si posiziona tra i mercati più importanti nel giro d'affari dell'azienda, che nel 2007 ha raggiunto i 200 milioni di euro e distribuito nel mondo 3,5 milioni di paia di calzature, ed è nuovamente chiamata in causa a livello retail dal piano di opening internazionali che mette tra i prossimi obiettivi le location di Napoli e Palermo. A livello di sviluppo l'azienda punta con decisione sul segmento kids e nelle ultime stagioni ha cominciato a sperimentare sugli accessori. "Gli accessori sono un prodotto interessante: certo non è destinato a diventare un nostro core business ma abbiamo da pochissimo avviato la loro presenza anche nello store online. Il bimbo è invece un progetto al quale teniamo molto, ad esso è dedicato un team specifico che mette grande attenzione alla componente tecnica di un prodotto che deve essere prima di tutto sicuro ed affidabile". A confermare l'apprezzamento verso una collezione suddivisa tra le proposte più divertenti del segmento baby, i modelli primi passi e infine il comparto 3/10 anni, una previsione di sviluppo che assegna al segmento una rapida crescita del fatturato, che nelle prossime stagioni dovrebbe salire dal 5 al 10%. 

Silvia Sammarro
giovedì 4 dicembre 2008