NEWS - NEWS - NEWS - NEWS - NEWS - NEWS - NEWS - NEWS - NEWS
PRODOTTO
Un forte contenuto moda per la nuova collezione invernale di Cangiari, marchio dal preciso impegno etico e sociale

MODAONLINE - Non più solo abiti: il fashion è anche sociale da Cangiari, brand calabrese di abbigliamento che ha scelto la settimana della moda a Milano per presentare la sua collezione per l'autunno/inverno 2011-12. Nato con la precisa intenzione di offrire lavoro e occupazione in un territorio dalle risapute problematiche sociali come la Calabria, Cangiari viaggia nel tempo ripercorrendo la tradizione artigianale del territorio, andando a riscoprire la lavorazione a telaio di cui si sente custode, nell'obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni le antiche tecniche calabresi di lavorazione dei tessuti. Questi ultimi portano alta la bandiera ragionale e certificati Gots (Global Organic Textile Standards) e realizzati esclusivamente in materiali biologici, nel massimo rispetto dell'ambiente. Con un occhio particolare anche a tutta la filiera coinvolta nella realizzazione dei capi: Cangiari si impegna infatti attivamente nel gruppo Cooperativo Goel, il consorzio di imprese sociali della Locride e della Piana di Gioia Tauro nato nel 2003 che ha come mission il cambiamento della situazione economica e sociale della patria d'origine, operando a riscatto delle comunità locali. Tutta la filiera produttiva è infatti composta da cooperative che si battono contro le mafie e inseriscono al lavoro persone disabili, fornendo così una reale possibilità di impiego per contribuire al cambiamento e allo sviluppo territoriale. La collezione si compone di mantelle, tambari e grembiuli, risivitati e attualizzati con un occhio alle tendenze della moda attuale, offrendo così alla clientela capi capi che annullano spazi e tempi, lavorati artigianalmente dalle forme morbide e accoglienti, puntando su forme geometriche e colori classici come bianco, nero e grigio, accesi dall'intensità del rosso passando per ruggine, rame, glicine, ottanio e carta da zucchero. I capispalla richiamano la sartoria maschile con lunghezze che, coprendo il ginocchio, annullano e paradossalmente enfatizzano le forme. I pantaloni crociera allungano la silhouette, le gonne con pinces, ora interne ora esterne, assecondano i corpi rimandando alle anfore di Seminara. Le giacche-gilet che partono dalle spalle, accennano il punto vita, insieme alle cappe e alle cinture che assicurano il corpo in chiave cocooning. I ricami definiscono trame ad occhio di pernice o spigati, esaltando le cucituredal taglio vivo per lana e cotone, lana e seta, seta e cashmere, e anche in flanella bio e seta naturale di bachi allevati in loco. La prima boutique del marchio è stata inaugurata nel 2010 presso uno spazio milanese confiscato alla ‘ndrangheta, ed è fresco di lancio il sito di e-commerce, nell'obiettivo di farsi conoscere sempre più al grande pubblico e sostenere la propria importante mission.

Monica Codegoni Bessi

sabato 26 febbraio 2011