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STRATEGIE
Car Shoe affronta il 2009 lanciando l'e-commerce e ampliando il retail

Anche se il 2009 è visto come un anno estremamente difficile Car Shoe, dopo aver archiviato il 2008 al di sopra dei 30 milioni di euro, prosegue il suo piano di sviluppo. Il lancio odierno del sito di e-commerce e l'apertura della terza boutique del marchio a Roma, prevista entro l'estate, guidano un anno cauto, ma al tempo stesso propositivo

Car Shoe prosegue il suo percorso e, dopo essersi lasciato alle spalle un 2008 al di sopra dei 30 milioni di euro, affronta l'anno in corso all'insegna della prudenza che, però, non ferma lo sviluppo di nuovi progetti. "Nonostante un ultimo trimestre molto difficile abbiamo chiuso il 2008 in maniera eccellente in perfetta linea con le nostre aspettative - spiega Stefano Cantino, Direttore Commerciale di Car Shoe, a Modaonline -. Per quanto concerne l'anno in corso, anche se i dati della campagna vendita della P/E 2009 sono ancora positivi, ci attendiamo un anno decisamente difficile che intendiamo affrontare in maniera cauta ma, al tempo stesso, propositiva. Entro l'estate inaugureremo un flagship store a Roma in San Lorenzo in Lucina, portando così a 3 le nostre boutique (le altre due sono a Milano e Capri, ndr) e oggi lanciamo il nostro sito di e-commerce all'interno del quale si potrà acquistare unicamente il mocassino da guida, nostro prodotto icona, in un'ampia gamma di colori e materiali. Con questo nuovo progetto intendiamo allargare i nostri i nostri orizzonti distributivi inaugurando una nuova frontiera dello shopping". Attualmente il network distributivo di Car Shoe è composto al 95% dal canale wholesale e circa il 70% del fatturato è generato in Italia. "Il mercato interno, che anche in un momento difficile come quello attuale ha mantenuto il budget, e la Vecchia Europa rimangono i nostri mercati di riferimento. La Germania resta una piazza performante seguita da Francia e Spagna, realtà che, però, in questa fase sta soffrendo molto. A livello extra europeo abbiamo dovuto effettuare una revisione globale del business sul territorio statunitense mantenendo, a fronte di cali di vendita all'interno dei department store dell'ordine del 40%, una pura presenza di posizionamento. Anche i nostri piani di espansione in Far East, area nella quale avevamo in programma per l'anno in corso due aperture strategiche a Hong Kong e Singapore, slitteranno al 2010". Una politica conservativa, quindi, quella adottata dal marchio, rilevato nel 2001 dal Gruppo Prada, che, anche a livello di prodotto, punta ad una razionalizzazione dei modelli fortemente focalizzati sul dna proprio del brand. "Car Shoe è e resta un brand fortemente concentrato sulle calzature che rappresentano il 95% del fatturato diviso equamente tra la linea femminile e quella maschile. Non abbiamo rivisto, salvo che per il mercato UK a causa della forte oscillazione dei cambi, i nostri prezzi che hanno un range preciso dettato dal costo della scarpa da guida, nostro assoluto masterpiece. Per una realtà come la nostra che propone al mercato un prodotto realizzato interamente in Italia è impensabile abbassare i prezzi senza compromettere la qualità. Abbiamo, invece, attuato una policy di riduzione significativa (-30%) sul prezzo medio delle borse, che rappresentano il 3/4% del nostro fatturato".

 

 

Cristina Mello-Grand
giovedì 9 aprile 2009