MODAONLINE - Nuova apertura tutta italiana per Carlo Pazolini, dopo l'approdo a Milano con il primo flagship store tricolore: il brand di calzature marchigiano, con tre linee dedicate all' uomo e alla donna, prosegue nella conquista del mercato italiano che rientra nel suo progetto di espansione globale scegliendo Roma per inaugurare il suo nuovo megastore in Via Frattina angolo Via Belsiana, che si aggiunge ai 150 punti vendita già presenti in tutto il mondo, in particolare in Russia e in tutto l'Est europeo. Come per Milano, anche questa volta il marchio si è affidato al designer Giorgio Borruso, l'architetto italiano che dalla sua base operativa in California ha creato uno store di 175 metri quadrati disposti su tre livelli, di cui 55 di area vendita, volto a rappresentare la sintesi tra vecchio e nuovo, tecnologico e sostenibile: l'ambiente risulta di particolare appeal estetico grazie alla dinamicità delle linee, al'essenzialità del bianco e nero e delle licenze cromatiche leggere e delicate. Segno distintivo, leitmotiv di tutti gli store Pazolini, è l'originale soluzione per l'esposizione del prodotto, ovvero il network di cellule espositive che si ispirano alla forma del piede del neonato, composte da tubolari metallici di collegamento ai retrostanti pannelli in legno: un elemento che sembra quasi allontanarsi dalla geometria del muro come fosse influenzato dalle colonne in ghisa preesistenti nel locale che è valso la conquista del primo posto per la categoria "Innovative conceptual design" dello Store design Awards 2010 istituito dal Retail Design Institute e del premio "Store fixture of the year - Special Award Wall display cells" all'edizione 2011 del Retail Design Awards, istituito dall' A.R.E., Association for Retail Environments, assegnati alla boutique di Piazza Cordusio nella città meneghina. Una soluzione espositiva che continua fino all'area cassa dove il network di cellule e bande orizzontali lignee inizia a distaccarsi dalla parete rivelando l'elemento strutturale portante e si affianca alle mensole espositive e le sedute frutto di un processo innovativo che, senza utilizzo di collanti, connette ad un livello molecolare la lana naturale con il polimero formando un nuovo ibrido, a combinare la morbidezza del tatto alla solidità strutturale. Sono previste per l'immediato futuro nuove apertura a Londra e Venezia, seguite poi da altre grandi capitali della moda.