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Retail
Chanel. A Milano il rinnovo della boutique di via Sant'Andrea

Il primo dicembre Chanel ha riaperto a Milano in Via Sant'Andrea, dopo il restyling della boutique che restituisce al quadrilatero della moda un indirizzo prestigioso ora rinnovato negli spazi e nell'immagine. Disposta su due piani con una superficie totale di 500 metri quadrati, la boutique è stata ridisegnata dall'intervento dell'architetto americano Peter Marino, autore del progetto che da anni segue l'impostazione di tutte le boutique Chanel nel mondo, in stretta relazione con l'universo di Mademoiselle e i capisaldi stilistici della maison. Così mobili neri e specchi su pavimenti beige, tipici segnali del gusto Chanel, si abbinano a materiali nobili come la pietra e la lacca, ma anche innvoativi, nel caso della fibra di carbonio, sempre legati ai codici cromatici del beige, del nero, dell'oro. La disposizione degli elementi colloca la zona accessori all'ingresso della boutique, tra pareti decorate da carte beige con stampe tono su tono e pavimento in pietra Kabuka beige. Segue lo spazio dedicato alle creazioni esclusive, come i modelli di borse 2.55 realizzati in coccodrillo e in pitone e collocati tra pareti dorate. Il percorso espositivo continua con le collezioni di orologeria nell'area decorata con tonalità oro e marrone, mentre più avanti uno schermo gigante al plasma domina il lungo corridoio che accompagna verso l'area delle calzature e del Prêt-à-porter offrendo alla clientela la proiezione delle ultime creazioni firmate da Karl Lagerfeld e presentate a Parigi nello scenografico Grand Palais. E similmente alla location parigina, inondata dalla luce naturale che scende dalle alte vetrate, il salone dove trovano posto le proposte di abbigliamento è caratterizzato dall'illuminazione naturale del giardino interno. Piccole poltrone in tweed e un tavolo realizzato dall'artista belga Ado Chale in resina laccata nera con l'intarsio di un mosaico di camelie astratte in marcassite arredano l'area su cui si aprono i salottini di prova, decorati a loro volta da opere d'arte come una scultura in porcellana sfumata di Valeria Nascimento, una fotografia astratta di Olaf Holzapfel, stampe di Eugene Timerman e una tela a mosaico realizzata da Robert Green. Una scala in pietra bianca Tassos porta al piano superiore, con i suoi 200 metri quadrati dedicati esclusivamente alle proposte di pelletteria, alle calzature e agli accessori.

Silvia Sammarro

mercoledì 15 dicembre 2010