Chanel. Bellezza tra innovazione e tradizione
Con l'apporto del creativo Peter Phillips e l'annuncio di una nuova partnership strategica siglata in campo scientifico, Chanel focalizza il segmento cosmetico su una ben calibrata miscela di attualità e tradizione. Una strategia che ha tra i suoi ultimi frutti la nuova interpretazione del mitico N.5
Progetti scientifici all'avanguardia nel settore delle tecnologie 3D e della realtà virtuale. Sarà questo l'ambito di interesse della nuova partnership siglata tra Chanel Recherche et Technologies e la Dassault Systèmes. Unione che nasce con lo scopo di sviluppare concept inediti ed esplorare nuovi orizzonti nelle scienze integrate, condividendo le rispettive conoscenze: in ambito cosmetico per quel che riguarda la casa francese e nel campo delle tecnologie digitali per il gruppo che è leader mondiale nella produzione di software per la gestione del ciclo di vita del prodotto. Un accordo strategico destinato a legare sempre più fortemente l'universo della bellezza firmata Chanel all'innovazione tecnologica. "Un primo, innovativo e originale progetto basato sulla conoscenza della luce è già in corso - spiega la maison nel comunicato diffuso ieri alla stampa -. Sviluppato da Chanel Recherche et Technologies e da Design Studio di Dassault Systèmes, il progetto si pone l’obiettivo di convalidare virtualmente delle ipotesi e dei nuovi concetti nel campo della bellezza. Esso sarà presumibilmente finalizzato nel 2010. Altri temi attualmente allo studio riguardano la modellizzazione e la simulazione virtuale, opportunità che aprono incoraggianti prospettive d’innovazione in materia di biologia cutanea e trattamenti cosmetici". Una ricerca cui fa da contrappeso l'allure di tutto ciò che rappresenta tradizionalmente la storia del marchio e della sua fondatrice, una ben calibrata rilettura della storia della maison capace di dare vita a progetti coerenti con essa. Il mese di dicembre si è aperto infatti a Milano sotto il segno di una campagna di comunicazione che per una settimana ha vestito tutte le pensiline dei mezzi pubblici di superficie con l'immagine di Chanel N.5 Eau Première, interpretato dalla testimonial Nicole Kidman (foto). L'iniziativa, realizzata in collaborazione con la IGP Decaux e mai attuata prima in Europa, è nata per sottolineare l'approdo sul mercato dell'ultima rivisitazione del profumo che ha cambiato la storia delle fragranze: lanciato ufficialmente il 5 maggio 1921 e prodotto dalla Societé des parfums Chanel stretta con i fratelli Pierre e Paul Wertheimer, ai cui eredi passerà infine il marchio francese. Estremamente moderno, sia nella formula, che per la prima volta sceglie essenze di sintesi, che nel flacone, cui dal 1959 è andato il riconoscimento di essere esposto presso il Museo d'Arte Moderna di New York. La nuova veste olfattiva di questa fragranza iconica, giunta dopo la precedente interpretazione che nel 1986 già ne diede Jaques Polge con l'Eau de Parfum N.5, si traduce in una nuova armonia focalizzata questa volta su note più morbide e delicate. E ancora, oltre al profumo, anche lo studio del maquillage ripercorre assiduamente l'eredità simbolica della doppia C. Una direzione espressa a pieno nella collezione che segna il debutto del nuovo direttore della creazione Maquillage Chanel, il giovane Peter Philips, che per la stagione A/I 2008 ha scelto tra tutti uno dei canoni più evocativi della maison francese. L'oro, cromatismo protagonista della creazioni di Mademoiselle associato d'istinto alle inconfondibili catene delle borse, alle collane e alle cinture, ma anche uno dei colori preferiti nell'arredo dell'appartamento di rue Cambon, che viene eletto filo conduttore della collezione in corso. Oppure ancora, il tweed, che dopo essere divenuto binomio inscindibile coi tailleur della maison si imprime oggi sulla texture della nuova linea di blush.