MODAONLINE - "Oggi siamo qui per lanciare insieme una nuova campagna di sensibilizzazione, rivolta ai cittadini e alle imprese, per contrastare i fenomeni di abusivismo, contraffazione commerciale e violazione dei diritti intellettuali. Uno dei principali ostacoli allo sviluppo del sistema produttivo Italiano. Con quest'iniziativa vogliamo ribadire il nostro impegno e la ferma volontà dell'Amministrazione di opporsi a questi reati, nel rispetto della legalità e della trasparenza". Con queste parole il sindaco di Milano Letizia Moratti ha sostenuto la lotta alla contraffazione nel corso della presentazione della campagna di comunicazione "Io non voglio il falso" avvenuta nel capoluogo lombardo in sala Orologio, a Palazzo Marino, alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, del generale Attilio Iodice, comandante provinciale della Guardia di Finanza, di Nicola Cerrato, coordinatore pool Anticontraffazione della Procura di Milano, Tullio Mastrangelo, comandante della Polizia Locale di Milano, Mario Boselli, presidente Camera della Moda e Giorgio Cannara, presidente Aimpes - Associazione italiana manufatturieri pelli e succedanei. "Io non voglio il falso" è un'iniziativa promossa in collaborazione con la Direzione Generale Lotta alla Contraffazione del Ministero Sviluppo Economico e che, in prossimità delle festività natalizie, intende portare in primo piano la questione della commercializzazione e della vendita di merci contraffatte. Sarà presente anche oggi martedì 30 novembre il gazebo allestito in piazza Cordusio a Milano, presso il quale viene distribuito materiale informativo che illustra i danni subiti dall'economia a causa dell'acquisto di merci contraffatte: secondo un rapporto del Censis infatti, il mercato dei falsi rappresenta un giro d'affari di oltre 7 miliardi di euro e genera mancati introiti per lo Stato di almeno 5 miliardi e una perdita di 130mila posti di lavoro. "Quello della contraffazione - ha sottolineato il Sindaco - è un fenomeno che impone una risposta decisa e un'attenzione straordinaria da parte delle Istituzioni. Il Comune di Milano, nell'ambito delle proprie competenze, ha messo in campo una serie di iniziative concrete per fronteggiare questo fenomeno. Un impegno che parte dalla collaborazione con tutte le Istituzioni cittadine, le Forze dell'Ordine, il mondo delle imprese e del commercio. Voglio ricordare, a questo proposito, anche l'impegno decisivo del Governo Berlusconi che, con la Legge Sviluppo, ha inasprito le pene per questi reati e ha ribadito la necessità di una sempre più stretta collaborazione tra istituzioni centrali e locali. Nel 2009, proprio sui temi della contraffazione e dell'abusivismo commerciale, abbiamo sottoscritto un protocollo, in linea con quanto previsto nel Patto per Milano Sicura, che ha fissato le linee guida dell'azione del Comune in questo campo. Abbiamo creato una speciale task force all'interno del Servizio Annonaria e Commerciale della Polizia locale, per dare ulteriore slancio all'attività di contrasto. Un lavoro che, nei primi cinque mesi di quest'anno, ha portato a risultati straordinari: 3.219 sequestri amministrativi e 900 penali, 271 denunce e 7 milioni e 200mila articoli sequestrati, eguagliando il dato complessivo dell'intero 2009. Un'azione ordinaria a cui si affiancano operazioni mirate". Nel corso del suo intervento il sindaco ha anche sottolineato come Milano sia una delle poche città italiane che applicano la legge 99 del 23 luglio 2009, che prevede la punibilità di chi acquista merce contraffatta; inoltre di recente il Comune ha proposto all'Assessore Regionale al Commercio Stefano Maullu un inasprimento delle pene previste dalla legislazione Regionale, in modo da contrastare il commercio abusivo itinerante."Si tratta di un impegno - ha concluso il Sindaco - che abbiamo preso anche in vista dell'Esposizione Universale. Come annunciato lo scorso luglio al BIE di Parigi, abbiamo attivato un servizio permanente di controllo e intervento a tutela della Proprietà Intellettuale, contro la contraffazione di marchi e prodotti in ambito Expo. Un servizio che avrà funzione preventiva e rimarrà attivo per tutta la durata della manifestazione, che impedirà, di fatto, l'esposizione, la vendita e la pubblicizzazione di prodotti in violazione delle norme sui diritti di proprietà intellettuale. Gli stessi espositori, per poter partecipare ad Expo Milano 2015, saranno tenuti a sottoscrivere il regolamento di tutela della Proprietà Intellettuale. Combattere la contraffazione e tutelare la proprietà intellettuale, significa garantire il Made in Italy. Vuol dire garantire la competitività e il successo di tutto il sistema produttivo italiano. E Milano vuole essere a fianco delle imprese per vincere la concorrenza sleale, a chi, ogni giorno, crea ricchezza e diffonde nel mondo un patrimonio di creatività e qualità inimitabile".