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Un'esposizione di cappelli celebra l’opera "Il Cappello di Paglia di Firenze"

MODAONLINE - E' stata presentata oggi durante una conferenza stampa tenutasi a mezzogiorno, l'opera "Il Cappello di Firenze" di Nino Rota, di cui proprio quest'anno si celebrano i 100 anni dalla nascita, che andrà in scena in prima assoluta il 15 luglio presso il Teatro Comunale Firenze grazie alla collaborazione con il Consorzio del Cappello di Firenze. Una produzione nuova, di manifattura fiorentina, non solo perché curata nella regia, le scene ed i costumi dai professori e dagli allievi di Maggio Fiorentino Formazione, ma perché i cappelli che appariranno in scena di volta in volta, sui capi dei protagonisti o ad abbellire il palcoscenico, sono il frutto di un'altra importante collaborazione, quella con il Consorzio dei cappelli di paglia di Firenze, nella doppia veste di fornitore e sponsor della produzione che, per l'occasione, ha allestito un'esposizione di cappelli nel foyer del Teatro Comunale tra i quali il cappello più grande del mondo, di due metri di diametro, che ha impegnato due chilometri di treccia di paglia naturale lavorata secondo l'antica tradizione artigianale fiorentina dell'Ottocento. L'esposizione sarà visibile nei giorni di spettacolo, negli orari d'apertura del teatro e, a rendere ancora più fruibile l'opera, verrà sperimentata un'innovazione tecnologica per la prima volta proprio al Maggio Musicale Fiorentino, sempre all'avanguardia ed attento ai nuovi ritrovati della tecnologia. Venticinque anni fa, esattamente il 1° giugno 1986, il Maggio Musicale Fiorentino, in occasione della messinscena dei Maestri cantori di Norinberga Die Meistersinger von Nürnberg di Richard Wagner diretti da Zubin Mehta, sperimentò per la prima volta in Europa un sistema di mediazione linguistica che si ispirava alla consolidata esperienza audiovisiva dei sottotitoli nati col cinema muto, ma che, nell'inedito contesto ambientale dello spettacolo dal vivo, prese forma attraverso la formula tecnica dei soprattitoli nati in Canada tre anni prima, nel 1983. Ora, grazie a Opera Voice e Prescott Studio, partners come allora dell'iniziativa, dal 15 luglio 2011, con Il Cappello di paglia di Firenze sarà possibile leggere i soprattitoli su iPad, smartphone e tablet che, debitamente predisposti in modalità aereo, non recheranno disturbo, ma a sfondo nero renderanno più accessibile il testo del libretto, che apparirà collegando il telefonino o l'iPad ad una rete Wi-Fi interna. "Vogliamo salvaguardare il valore della manualità, di quell'artigianalità propria del Made in Italy che nel Mondo vince la concorrenza dei Paesi emergenti - spiega il presidente del Consorzio Il Cappello di Firenze Giuseppe Grevi. - Ci unisce una tradizione secolare che, tutt'ora molto viva, vede le mani delle modiste specializzate trasformare la paglia in modelli unici". Dalla capacità creativa degli artigiani fiorentini nascono così gli abbinamenti della paglia con materie diverse, come raso, sete, merletti, piume; forme asimmetriche e accorgimenti strutturali che rendono il cappello di paglia di Firenze immediatamente riconoscibile.

venerdì 8 luglio 2011