Guest star di Pitti Uomo Corneliani ha presentato una collezione ispirata agli Anni Ottanta all'interno della Stazione Leopolda trasformata in una maestosa foresta. Dopo aver archiviato un 2009 a quota 130 milioni di euro il marchio di Mantova si appresta ad articolare il suo sviluppo sui mercati emergenti con un focus particolare sulla Cina
Guest star della 77ma edizione di Pitti uomo è stato Corneliani che ieri sera ha trasformato la Stazione Leopolda in una moderna foresta composta da 280 tronchi di di enormi alberi della famiglia delle sequoie sottratti al ciclo produttivo solo per il tempo necessario all'evento. "Firenze è per noi un luogo speciale di evidente significato per la storia e il successo di Corneliani, che proprio in questa città ha recentemente festeggiato i 50 anni di attività - ha spiegato Carlalberto Corneliani, Presidente e Amministratore Delegato dell'azienda. Siamo stati invitati a sfilare sulla passerella di Pitti e questo evento rappresenta un nuovo modo di esibire il nostro stile che nell'immaginario dei clienti aumenterà il fascino del brand". I 47 outfit che hanno dato vita ad una sfilata ritmica ed incalzante sono stati pensanti da Sergio Corneliani, direttore creativo del brand, in un'ottica di reinterpretazione dello stile degli Anni Ottanta. "Abbiamo riletto un periodo molto importante per la moda italiana riadattandolo alla realtà odierna - spiega Sergio Corneliani -. Must iconici dell'epoca come le spalle importanti sono stati rivisti e rielaborati su giacche decostruite che solo chi, come noi, ha una competenza nella costruzione del caopospalla maschile può riuscire a costruire". Una grandissima ricerca è stata fatta sulle scelte materiche che abbandonano le fantasie per concentrarsi sulla esclusività di materiali come il bouclé ed il chiné, di puro cashmere ed in mischia di seta, capaci di ricreare effetti tridimensionali che vanno a definire un'eleganza in cui talvolta si perde il confine tra giacca e maglia. Il tutto giocato all'interno di una palette cromatica racchiusa nei colori del sottobosco con un flash di giallo senape, tipico cromatismo eighties, e una divagazione verso il total white altra reminiscenza del periodo storico che ha ispirato la collezione. "Per questa iconica sfilata abbiamo voluto creare qualcosa di speciale senza, però, uscire dai binari su cui il nostro marchio è sempre stato". Una coerenza stilistica che ha consentito a Corneliani, azienda fondata a Mantova nel 1958, di arrivare a generare un fatturato 2009 di 130 milioni di euro. "Il 2009 si è chiuso con una contrazione - ha spiegato Maurizio Corneliani, direttore marketing strategico, a Modaonline -. Anche il 2010 non sarà un anno facile ed il nostro obiettivo è quello di mirare ad un mantenimento del fatturato. Nonostante ciò continuiamo a portare avanti i nostri piani di sviluppo focalizzati sui mercati emergenti, primo fra tutti quello cinese ove entro fine 2011 arriveremo ad avere un network composto da 25 negozi monomarca. Accanto ad esso continueremo a sviluppare il nostro business su altre due piazze strategiche rappresentate dal Sud America e dall'India mentre per quanto concerne Usa ed Europa miriamo a mantenere le attuali posizioni".