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COMUNICAZIONE
Cotton Usa risponde sul web alle domande sul cotone americano

MODAONLINE - Un nuovo servizio per rispondere agli interrogativi sul cotone americano. E' online da ieri la nuova iniziativa targata Cotton Usa, attraverso la quale gli esperti di Cotton Council International Allen A. Terhaar, Executive Director di CCI e Stephanie Thiers-Ratcliffe, International Marketing Manager di CCI, rispondono ad alcune delle domande più attuali poste dalla stampa specializzata italiana. Collegandosi al sito cottonusa.it e accedendo alla sezione "news", sotto la voce "interviste" sarà possibile accedere alle versioni testo e audio delle indagini, che rispondono a numerosi quesiti. Le risposte fornite dagli esperticomprendono approfondimenti sia sulle attività di marketing e comunicazione di CCI come i Buyer Tours e il marchio Cotton Usa che su argomenti di attualità tra cui la sostenibilità della coltura e della produzione del cotone americano, che come spiega Allen A. Terhaar vanta tra le proprie qualità una grande varietà della fibra, la classificazione secondo parametri standard e codici univoci, che consente la tracciabilità di ogni balla di cotone ed i vantaggi della consegna just-in-time. "Riteniamo - spiega l'Executive Director di CCI - che la produzione moderna di cotone stia svolgendo un lavoro eccellente nell'andare incontro a questi obiettivi e manterremo in futuro un ruolo di leader nell'impegno verso gli obiettivi della sostenibilità". La coltivazione avviene infatti nel rispetto dei regolamenti previsti dal US Department of Agriculture, dalla Food & Drug Administration e dall'Agenzia di Protezione Ambientale, ed utilizzando aree di terreno limitate grazie alle tecnologie avanzate; così facendo vengono risparmiati più di un miliardo di litri di carburante per i trattori e limitate le emissioni di gas serra, mentre la minore erosione del suolo comporta un minore consumo di acqua, tanto che negli Stati Uniti solo il 35% della superficie utilizzata per la coltivazione di cotone viene irrigata artificialmente. La qualità omogenea e duratura è invece una conseguenza della scelta, nel 1981, di adottare la classificazione comune HVI (High Volume Instrument), cioè delle misure standard che permettono alle aziende di avere a disposizione diverse informazioni sulla lunghezza, la resistenza, il colore, il contenuto di fogliame del cotone cos' da mantenere impostazioni corrette ed ottenere un prodotto di qualità. E' anche grazie a queste caratteristiche che nel 2009 sono stati venduti 140 milioni di prodotti Cotton Usa in tutto il mondo, con un incremento di 12,7 milioni rispetto all'anno precedente e circa 5 milioni di articoli solo nel nostro paese.

venerdì 8 ottobre 2010