Carlo Rivetti. "In momenti come questi è necessario reagire"
Nuovo head designer, ma non solo. C.P.Company sfila in passerella una collezione dietro alla quale Carlo Rivetti ha operato una serie di scelte volte a combattere la crisi attraverso una strategia di attacco e di ottimizzazione dei flussi produttivi e distributivi. Family Feeling e identità di brand sono gli assi attorno ai quali ruota il nuovo corso del brand di Ravarino
"Nei momenti di crisi bisogna avere il coraggio di rischiare". Con queste parole Carlo Rivetti, Presidente e Amministratore Delegato di Sportswear Company S.p.A., società titolare dei due marchi di abbigliamento C.P. Company e Stone Island, spiega il motivo della scelta di porre Wallace Faulds (nella foto con Rivetti), stilista trentenne che dal 2005 a febbraio 2009 ha ricoperto il ruolo di head designer della linea uomo di John Galliano, a capo del team creativo della linea maschile di C.P.Company che ha sfilato oggi a Milano. "Quella che abbiamo deciso di intraprendere su C.P.Company più che un cambio è una vera e propria evoluzione che mi piace paragonare a quella fatta da Fiat con il lancio della 500 - spiega Rivetti a Modaonline -. Il nostro concetto di base è quello di far emergere il family feeling che, in momenti come questi, può essere un vero e proprio valore aggiunto". Ma la scelta di investire sul nuovo direttore creativo è sola una delle operazioni messe in atto da Rivetti sul marchio. "In momenti come quelli attuali è assolutamente necessario continuare ad investire, ma solo ed esclusivamente sulle variabili importanti per l'azienda. Nel nostro caso, oltre che sul prodotto, abbiamo agito in maniera determinante nel migliorare il flusso che regola le consegne e nell'ingegnerizzazione della collezione. Oggi non si può lasciare nulla al caso ed è fondamentale seguire dei criteri che consentano di approdare sul mercato con collezioni capaci di fornire un mix di offerta che vada incontro alle diverse esigenze dei consumatori sia dal punto di vista stilistico, ma anche e soprattutto da quello del prezzo. Bisogna avere le idee chiare e far passare dei messaggi precisi perchè il mercato premia solo nelle cose in cui si è credibili". Motivo per il quale, anche nella sua nuova veste, C.P.Company ha scelto prima di tutto di rendere un tributo alla storia del marchio. "Wallace Faulds, a cui sono particolarmente legato perché, appena diplomato, ha avuto il suo primo impatto con il mondo del lavoro proprio nella nostra azienda, ha lavorato moltissimo su tessuti, cromatismi, vestibilità e modellistica elaborando una collezione innovativa, ma la tempo stessa molto C.P.Company. Per quanto coi concerne siamo molto soddisfatti, ma ora sarà il mercato a dirci se la strada è quella giusta". Ma, al di là dell'entusiasmo di Rivetti per il lancio del nuovo corso del suo marchio l'imprenditore, a livello globale, non nasconde le sue preoccupazioni per il futuro. "La situazione, purtroppo rimane molto grave. Gli ultimi dati relativi all'export italiano sono tragici anche se il settore dell'abbigliamento tiene meglio di altri. Purtroppo continuiamo ad essere la Cenerentola che non viene considerata dalle istituzioni anche se, a livello economico rappresentiamo un settore capace di reagire e di fornire un grande contributo all'economia nazionale".