Un business, quello relativo alle collezioni bambino di C.P.Company e Stone Island (nella foto una proposta per la P/E 2010), che vale circa il 10% del fatturato globale dei marchi di proprietà di Sportswear Company S.p.A. società di Ravarino capitanata da Carlo Rivetti. "La nostra è un'azienda assolutamente proiettata verso il mondo dell'adulto - spiega Rivetti a Modaonline -. Le extension sul bambino, che per entrambe le collezioni sono concentrate esclusivamente sullo sviluppo del prodotto maschile, sono una sorta di gratificazione, un regalo che facciamo ai nostri consumatori che, quando acquistano un capo e lo trovano replicato in taglia mini sono felici di acquistarne uno anche per i propri figli". Il che non significa che le collezioni non siano pensate in maniera da andare incontro alle esigenze di un mercato che a fine 2008 ha generato un fatturato da 2 milioni di euro con la Undersixteeen di C.P.Company e circa 3 milioni di euro con la Stone Island Junior. "Come su tutta la nostra produzione anche nel comparto bambino abbiamo operato un grande sforzo di ingegnerizzazione del prodotto prestando grandissima attenzione alla costruzione di una fascia prezzi armonica. Nonostante ciò il prezzo medio del venduto è rimasto costante e ciò significa che chi sceglie di acquistare un nostro prodotto all'interno della gamma continua a ricercare i capi della fascia più alta". Capospalla e maglieria sono le due categorie merceologiche più performanti perché, come spiega Rivetti "in momenti come quelli attuali la credibilità del prodotto è un asset assolutamente fondamentale, motivo per il quale abbiamo deciso, dato che crediamo che la focaccia viene meglio se fatta nel forno di casa, di continuare a gestire il nostro segmento bambino in home senza cedere alla tentazione di affidarlo in licenza". Una strategia che consente a Sportswear Company di gestire in maniera diretta anche la distribuzione articolata per quanto concerne C.P.Company su circa 100 punti vendita e per quanto riguarda Stone Island su circa 250 doors. "Il nostro fatturato attualmente è suddiviso pariteticamente tra Italia ed estero. Le collezioni seguono, per quanto concerne le piazze oltre confine, le strategie distributive dei brand adulto e sono, quindi orientate, per quanto riguarda C.P.Company verso Russia, Uk, Francia e Belgio e per Stone Island verso UK, Russia ed Olanda. Entrambe le linee sono presenti in alcuni negozi monomarca, Londra e il vitual store UK per C.P. Company, e Verona, Londra, il virtual store UK e da settembre Milano per Stone Island". Per quanto riguarda il futuro la strategia mira verso un consolidamento dell'esistente. "In momenti come questi più che guardare a sviluppi futuri è bene concentrarsi lavorando all'interno dei mercati ove si è già presenti cercando di migliorarne le performance. Per l'anno in corso prevediamo una leggera flessione che contiamo, però, di recuperare già nell'arco del 2010".