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STRATEGIE
Custo Barcelona cresce in fatturato, extension e retail

Prosegue senza sosta la crescita di Custo Barcelona che, dopo un 2008 chiuso a 80 milioni di euro conta di avanzare ancora, anche in un anno difficile come quello in corso. Sviluppo del retail, sono 10 le aperture previste nel 2009, consolidamento delle nuove brand extension e grandissima attenzione alle esigenze della clientela sono le guidelines da seguire

NEW YORK - Dopo aver archiviato un 2008 a quota 80 milioni di euro, in crescita del 10% sul 2007, Custo Barcelona che stasera presenterà la sua collezione per l'A/I 2009/2010 durante la fashion week newyorkese, si appresta ad affrontare un 2009 all'insegna di una ulteriore crescita spinta tanto dallo sviluppo del retail monomarca quanto da quello delle extension merceologiche. "E' difficile fare previsioni precise in un momento come quello che stiamo vivendo - spiega Custo Dalmau (nella foto) a Modaonline -. Le cose, infatti, cambiano dinamicamente e credo che per affrontare in maniera costruttiva la crisi sia necessario avere molta immaginazione. Bisogna essere creativi non solo per quanto riguarda lo sviluppo del prodotto, ma anche per quanto concerne la gestione dei negozi e la logistica. E' necessario prestare grandissima attenzione alle esigenze di un consumatore che oggi non é che non spenda, ma lo fa in maniera diversa, più cosciente. E' quindi, necessario studiare i prodotti tenendo conto che la variabile prezzo è assolutamente fondamentale. Proprio per questo motivo è necessario studiare molto bene i processi industriali andando ad analizzare, in un mondo globalizzato, dove si può ottenere il miglior prezzo per fare la stessa cosa. Chi sceglie di acquistare un mio capo lo fa indipendentemente da dove esso sia stato prodotto. In una certa fascia di mercato è il marchio che garantisce, non certo il paese di provenienza". E Custo Barcelona grazie ad una collezione composta al 70% da una parte commerciale e per un 30% dalla premium (quella che sfila sulle passerelle a New York e che è prodotta tra Italia, Portogallo, Spagna ed India) garantisce un approccio al mercato estremamente dinamico e variegato. Accanto a ciò con la stagione P/E 2009 stanno entrando nei punti vendita i prodotti frutto di un articolato lavoro operato sulle licenze. Occhiali, realizzati in partnership con l'azienda spagnola Indo, profumi gestiti da ITF, orologi (CUSTO ON TIME) affidati in licenza a Gruppo Cadarso, beachwear prodotto e distribuito da Fuzzi e una collezione di sneakers gestita direttamente dall'azienda madre consentiranno al marchio di essere presente in nuovi canali distributivi. "Le brand extension ci consentono da un lato di allargare il nostro business e dall'altro di approcciare il mercato in maniera sempre più articolata andando ad aumentare la nostra brand recognition. Per me lavorare su categorie merceologiche diverse dall'abbigliamento è una continua sfida che affronto con passione e curiosità". A livello di ulteriore espansione per ora all'orizzonte c'è l'idea di pensare ad una collezione di gioielli. "Non abbiamo fretta e preferiamo, prima di siglarne altre, consolidare tutte le nostre nuove licenze. Per la sfilata di stasera ho fatto realizzare una limited edition di anelli in vetro di Murano. Il mio concetto di gioiello è atipico rispetto a quello tradizionale e proprio per questo motivo preferisco essere cauto e valutare con calma quello che offre il mercato". E se questi sono i progetti e gli sviluppi relativi al prodotto, altrettanta attenzione viene riservata dal brand alla crescita del retail. Custo Barcelona è attualmente presente sul mercato attraverso un network di 84 negozi monomarca ai quali si affianca una distribuzione multibrand articolata su circa 3.000 punti vendita disseminati in 40 diversi Paesi. "Nell'arco del 2009 abbiamo in programma 10 nuove aperture che spaziano dagli Usa al Venezuela, dalla Malesia a Singapore, da Dubai all'Arabia Saudita, dal Quatar al Kuwait. Abbiamo appena siglato un accordo in Russia che ci consentirà di sviluppare il nostro business nel Paese dapprima attraverso una distribuzione multibrand per poi iniziare un piano di opening che nel 2010 ci vedrà aprire i primi flagship store a Mosca e a San Pietroburgo. Non abbiamo rivisto in nessun modo i nostri piani di sviluppo, anzi, stiamo guardando con attenzione al mercato per vedere se si aprono nuove possibilità. In Italia, ad esempio, ci piacerebbe allargare la nostra presenza e stiamo monitorando le piazze di Roma, Milano, Bologna e Venezia. Io sono innamorato dell'Italia che ritengo essere la vera culla della moda e che rappresenta per chiunque operi nel settore un punto di arrivo e di partenza assolutamente imprescindibile".

Cristina Mello-Grand
giovedì 19 febbraio 2009