Dopo aver chiuso il difficile 2009 mettendo a segno una crescita di fatturato pari all'8% Custo Barcelona guarda verso il futuro con ottimismo e continua ad allargare il suo raggio d'azione sia a livello di extension merceologiche che a livello di sviluppo di mercati ed ampliamento del retail diretto
Un mondo che continua a crescere ed evolvere quello di Custo Barcelona che si presenta al consueto appuntamento con le sfilate newyorkesi forte, nonostante la crisi mondiale, di un fatturato 2009 a quota 84 milioni di euro, in crescita dell'8% rispetto a quello del 2008. "La nostra strategia per combattere la crisi è stata quella di andare all'attacco - spiega Custo Dalmau a Modaonline -. La scorsa stagione abbiamo lanciato la collezione Lowxury, studiata per offrire alla nostra clientela un'ampia gamma di modelli, tra cui capi casual da giorno di facile indossabilità, abiti, maglie e sciarpe in tricot e pelliccia double face, a prezzi concorrenziali. Il progetto ha avuto un grande successo tanto che oggi rappresenta uno dei prodotti di punta del mondo Custo Barcelona. Quest'anno abbiamo debuttato, con una sfilata a Pitti Bimbo a Firenze, nel mondo dei più piccoli lanciando la Custo Growing, linea di abbigliamento per bambini e bambine dai 4 ai 12 anni vivace come le nostre collezioni adulto creata per dare sfogo all'energia e all'immaginazione dei più piccoli. Mi sono divertito moltissimo a disegnarla e credo che il nostro stile, basato su cromatismi e grafiche sia particolarmente adatto al mondo allegro e divertente dei bambini". Una crescita senza sosta, quindi che se da un lato punta sullo sviluppo e l'inserimento di nuove extension a livello di prodotto dall'altro continua ad evolvere anche a livello di mercati. "Gli Usa, che rappresentano circa il 30% del nostro business globale, restano il nostro mercato di riferimento primario seguiti dalla Spagna (mercato interno del brand, ndr) che genera circa il 20% del fatturato che però, nell'ultimo anno ha sofferto in maniera particolarmente decisa. L'Italia per noi è una piazza di riferimento estremamente importante sia a livello numerico che anche da un punto di vista strategico". Piazza talmente importante che Custo sta valutando se farla diventare, addirittura, prossima sede dei suoi fashion shows. "Da 13 anni sfiliamo a New York e devo dire che lo scorso anno aver avuto la possibilità di presentare la nostra collezione nella Tenda, il più grande spazio disponibile, è stata una grandissima emozione. Le dimensioni della struttura ed il pubblico che la animava hanno creato un clima di grandissima energia che si è ripetuto quest'anno che segna il nostro addio a Briant Park". Un punto di arrivo, quindi, che potrebbe anche rappresentare il momento di una possibile svolta. "Non nascondo che stiamo valutando l'eventualità di provare a spostare i nostri fashion shows sulle passerelle milanesi. E' ancora prematuro parlarne, ma è un'idea su cui stiamo, concretamente, lavorando". Un nuovo progetto che si affianca allo sviluppo di nuove aree di business che Custo intende attivare durante l'anno in corso. "Il nostro 2010, oltre che proseguire verso lo sviluppo dei nostri primari mercati di riferimento, rappresenta anche un anno in cui andremo ad affrontare, in maniera decisa, nuovi mercati concentrando i nostri sforzi sull'espansione del nostro business in Sud Est asiatico, Middle e Far East iniziando anche ad operare sul mercato indiano che rappresenterà il nostro obiettivo 2011. Per quanto riguarda lo sviluppo del nostro retail, durante l'anno in corso, abbiamo in scaletta l'apertura di 10 nuovi negozi monomarca nelle aree sovra citate ed in Usa". Nel frattempo continua a crescere il business legato al progetto di e-commerce. "Il nostro E-shop ci sta fornendo ottime soddisfazioni e, oltre a generare fatturato, ci aiuta a capire e a monitorare in maniera diretta ed immediata tutti i mercati mondiali. Internet è uno strumento fantastico che ci consente di avere un contatto diretto e continuativo con i nostri consumatori. Proprio per questo nel futuro continueremo a dedicare ad esso sforzi e risorse".