MODAONLINE - Sharon Stone collabora nuovamente con Damiani. L'attrice americana affianca ancora una volta la casa orafa in occasione di un importante progetto umanitario, volto ad aiutare le popolazioni africane che potranno godere di sostegno in termini economici sia di coinvolgimento dei media e dell'opinione pubblica. Damiani e Sharon Stone hanno disegnato insieme una collezione di gioielli chiamata Maji (parola che in lingua Swahili significa appunto 'acqua'), e parte dei ricavati sarà donata ad associazioni umanitarie non governative e no-profit che si occupano di realizzare pozzi per l'estrazione di acqua pulita nei più sperduti villaggi africani e dove necessario; questo gesto contribuirà a diminuire l'altissimo tasso di mortalità, soprattutto infantile, in una delle aree con la maggiore concentrazione di diamanti nelle sue terre. Come spiegato dalla Stone infatti, oltre alle motivazioni più ovvie la disponibilità di acqua pulita è indispensabile per poter assumere farmaci salvavita per numerose malattie, tra cui l'AIDS. "Centinaia di migliaia di bambini in tutto il mondo nascono sani da madri sieropositive, ma per sopravvivere hanno bisogno di assumere questo medicinale in polvere (Nevirapina) con l'acqua pulita anziché l'acqua di un fosso o il latte materno infetto - ha affermato l'attrice -. Quindi questa iniziativa per l'acqua pulita è estremamente importante. Sono sicura che non vorreste mai che vostro figlio bevesse del latte preparato con l'acqua di un fosso". Sharon Stone che ha viaggiato insieme a Giorgio Damiani lungo l'Africa, conoscendo così la realtà quotidiana di popolazioni che riescono con difficoltà a reperire acqua pulita: nel loro percorso hanno toccato diversi villaggi e scuole in Uganda e in Sudafrica, dove sono stati accolti anche da Desmond Tutu, a cui hanno presentato il progetto, e da Nelson Mandela. L'obiettivo finale dell'iniziativa è la costruzione di numerosi pozzi nei villaggi, ed in questo senso un primo passo è stato già compiuto dalla famiglia Damiani che ha personalmente finanziato la realizzazione del primo pozzo di questo progetto. Nel dicembre 2010 Sharon Stone e Silvia Damiani hanno consegnato a John Travis, Presidente di Drop in the Bucket, associazione non-profit che si occupa della costruzione dei pozzi, un assegno di 200.000 dollari, che insieme alla donazione personale della famiglia Damiani permetterà la costruzione di 50 nuovi pozzi che forniranno acqua pulita ad oltre di 10.000 persone.