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STRATEGIE
Delarom. Efficacia e piacevolezza per vincere in farmacia

Nato in Francia nel 2008 il marchio Delarom Paris ha raggiunto un fatturato di 3,5 milioni di euro e da poco più di un anno lavora allo sviluppo del mercato italiano, secondo in Europa solo alla casa madre. Espensione alla quale seguiranno tra 2010 e 2011 gli approdi in Asia e Usa

Trattamenti dermocosmetici per viso e corpo realizzati con ingredienti bio dell'area Mediterranea, formulati secondo i principi di fitoterapia, aromaterapia e aromacologia eindirizzati al canale farmacia. Delarom Paris ha portato in Italia da poco più di un anno un marchio dallo sviluppo promettente. "Quello italiano è il mercato europeo più importante dopo la Francia - spiegano a Modaonline Daniele Rossaro e Duilio Trinca, (nella foto, da sinistra), partner della filiale italiana costituita in società al 49% con Delarom Paris -. A poco più di un anno dal debutto di Delarom Italia possiamo contare su una distribuzione di 180 punti vendita effettivi, che hanno cioè già effettuato il primo riassortimento, che a regime intendiamo portare tra gli 800 e i 1000 su un bacino di circa 3000 farmacie strutturate per la presenza cosmetica". Con il mezzo milione di euro di fatturato 2009 già realizzato nei soli primi due mesi del 2010, le buone prospettive di sviluppo del marchio in Italia contano sul posizionamento alto del prodotto, comunicato con un messaggio di attenzione al benessere e di alta qualità di formule e materie prime . Ma anche su una solida strategia di partnership con il punto vendita e con le diverse professionalità del settore. "I nostri investimenti sono molto focalizzati sulla comunicazione e sul rapporto col farmacista, che supportiamo con una formazione specifica al momento dell'arrivo della linea sul punto vendita, con la presenza costante di animazione, ossia giornate di promozione affidate al nostro personale, con il recall in sede a Milano per l'approfondiemnto sui nuovi prodotti e la comunicazione di vendita. Ma anche sulla creazione di nuovi rapporti con i dermatologi, una categoria altrettanto importante per la quale siamo già partner di due associazioni come AIDA - Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali e DDI - Donne Dermatologhe d'Italia. E ancora, sulla presenza periodica di estetiste qualificate per un servizio di mini trattamenti viso da effettuare in cabina per offrire ai clienti la prova concreta e gratuita della qualità Delarom". Ideato e sviluppato da Christine e Jean Marc Benet nel 2008 sulla base di un percorso professionale altamente focalizzato come lo sviluppo dei marchi Decleor e Darphin, Delarom rappresenta la summa di una esperienza trentennale nella dermocosmesi e coglie la forte propulsione allo sviluppo dimostrata dal canale farmacia, di pari passo alla crisi della profumeria tradizionale. "Stiamo assistendo ad una crescita esponenziale della cosmesi nella farmacia con la presenza di tantissimi operatori, da quelli del tutto nuovi a chi si sposta in farmacia dalla profumeria o dal mondo dell'estetica. Crediamo che ci sia spazio per tutti ma che la chiave vincente del nostro progetto sia quella di un prodotto semplice e molto ben tarato perché l'esperienza nostra e della proprietà nel canale ci permette di sapere cosa serve davvero: efficacia e piacevolezza. Fattori determinanti ai quali si aggiunge un'attenzione speciale per dettagli che non passano inosservati, come i tappi di bachelite e i tubetti soft touch. E per mantenere i prezzi ad un livello accettabile, nonostante un prodotto alto di gamma, sfruttiamo ogni risorsa disponibile in linea con la nostra filososia e i nostri valori. Come gli sgravi fiscali per la produzione centrata sull'uso di energia eolica". Alla diffusione del marchio sul mercato italiano, al momento quasi del tutto realizzata eccezion fatta per Puglia, Sicilia e parte della Toscana, corrisponde una progressione europea che ha già toccato Grecia, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Svizzera e Germania, e in questi giorni ufficializza lo sbarco in Marocco. Oltre i confini domestici i prossimi obiettivi guardano ora all'Asia con il debutto, entro il 2010, nelle aree di Hong Kon e Indonesia, e il successivo approdo sul mercato Statunitense ad inizio 2011.

 

Silvia Sammarro
venerdì 19 febbraio 2010