Con la nuova linea Gilda Eberhard mira a portare l'incidenza del segmento femminile dal 10 al 30% del turnover globale. Il nuovo lancio rappresenta, in un anno difficile che la casa orologiera stima di chiudere a quota 13/14 milioni di euro mettendo a segno un risultato vicino a quello dello scorso esercizio, una sfida al mercato capace di aprire nuovi orizzonti
Eberhard punta il mirino sull'universo femminile e lo fa lanciando sul mercato Gilda (foto), una nuova linea do orologi studiata per andare incontro alle esigenze della poliedrica donna odierna. "Provo un'emozione personale nel presentare questo nuovo orologio femminile - spiega Barbara Monti amministratore delegato di Eberhard & Co. -. Il lancio della nuova linea nata e pensata appositamente per le donne è una bellissima sfida ed un'avventura che mi ha coinvolto in maniera particolare. Da circa cinque anni seguo personalmente lo sviluppo del prodotto e devo dire che realizzare un orologio per le donne è infinitamente più difficile che realizzarne uno per gli uomini. Le donne, infatti, nella loro semplicità sono terribilmente complicate soprattutto perché, nell'arco della loro giornata, spesso rivestono ruoli diversi e progettare un orologio per loro significa riuscire a sintetizzare in un unico oggetto le differenti occasioni d'uso". Una sfida importante, quindi e non solo a livello stilistico poiché la storica azienda fondata nel 1865 conta di portare, con la nuova linea a regime, l'incidenza del segmento femminile sul fatturato globale del marchio dal 10 al 30%. "Con Gilda, che approderà da subito sul mercato nelle versioni in acciaio e in oro rosso18kt con diversi tipi di quadranti e una ricca gamma di cinturini a cui seguiranno a partire dalla prossima fiera di Basilea nuove estensioni impreziosite da diamanti, contiamo di rafforzare in maniera decisa la nostra immagine all'interno del panorama dell'orologeria femminile andando, man mano a conquistare nuove quote di mercato". Quote che consentiranno ad Eberhard, che stima di chiudere l'anno in corso tra i 13 ed i 14 milioni di euro, di essere presente sul mercato con una gamma prodotti sempre più completa capace di soddisfare le esigenze di una clientela sempre più vasta. "Gilda è un prodotto che pur affondando le sue radici nel passato si proietta verso il futuro - ha dichiarato Mario Peserico, amministratore delegato di Eberhard Italia -. Anche nello sviluppo di un prodotto ideato e progettato specificatamente per il target femminile abbiamo scelto di rimanere assolutamente fedeli al nostro modo di intendere l'orologeria ed i dettagli della nuova linea come la cassa chiusa da viti nascoste ed il vetro zaffiro bombato sferico ne sono la prova tangibile. Pur creando un oggetto assolutamente moderno abbiamo voluto rispettare il concetto di un classico senza tempo non soggetto al frenetico ritmo della moda". Filosofia, quest'ultima che sta alla base del successo della casa orologiera che, anche in un anno difficile e complesso come quello in corso, stima una chiusura vicina a quella del 2008. "Quello che sta per chiudersi è un anno di navigazione a vista - spiega Peserico a Modaonline -. E' molto difficile fare ad oggi delle stime poiché gli ultimi due mesi dell'anno saranno un vero e proprio ago della bilancia. Contiamo di archiviare il 2009 tra i 13 ed i 14 milioni di euro mettendo a segno un risultato vicino a quello dello scorso esercizio (chiuso a quota 14 milioni di euro). Inoltre contiamo che il lancio della nuova collezione, che in questa fase verrà distribuita nella metà circa dei nostri concessionari, possa incidere sui risultati di fine anno in maniera positiva".