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CRONACA
Coveri sfila fuori calendario ed esce da Camera Nazionale della Moda Italiana

Una decisione drastica, presa in seguito alla mancata considerazione delle richieste presentate dalla Maison fiorentina a Camera Moda relative alla revisione del posizionamento della sfilata della griffe nel calendario, ha spinto la Enrico Coveri ad uscire da CNMI e di sfilare fuori dal calendario ufficiale. Per andare incontro alle esigenze del mercato a gennaio Coveri manderà in passerella uomo e donna in contemporanea.

"A seguito di divergenze inconciliabili, Enrico Coveri ha deciso di uscire dalla C.N.M.I.". Inizia con questa frase tanto succinta quanto lapidaria il comunicato stampa inviato nella serata odierna dalla maison di moda che affonda le radici nel 1973 anno in cui sfilò a Milano la linea Touche by Enrico Coveri segnando il debutto di un talento creativo destinato a diventare un punto fermo nel panorama, non solo della moda, ma del costume e del gusto Made in Italy. La decisione che ha portato Coveri a scegliere non solo di uscire dal calendario ufficiale di sfilate di Camera Moda ma anche di non rinnovare la propria associazione a CNMI è avvenuta in seguito del posizionamento che Camera Moda aveva scelto di dare al marchio all'interno del calendario delle sfilate della PE 2011 in un giorno ritenuto non accettabile dall'azienda. "Le ripetute proposte di cambiamento non sono state prese in considerazione; non è stata ascoltata nemmeno la richiesta di non inserire Enrico Coveri nel calendario presentato durante la conferenza stampa tenutasi il 26 luglio 2010". Un atteggiamento che ha spinto la griffe a prendere una posizione drastica e decisa come emerge dalle dichiarazioni di Francesco Martini Coveri (foto), direttore creativo del brand, che ha dichiarato: "La C.N.M.I. ha dimostrato di non considerare e non tutelare gli interessi di un marchio che ha fatto la storia del Made in Italy; per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno agire e non subire. Sfileremo fuori calendario in un orario che non sia in sovrapposizione con nessun altro evento (probabilmente all'ora di pranzo di sabato 25 settembre), per non creare problemi agli addetti ai lavori. La nostra non è una forma di protesta contro un'istituzione che apprezziamo e di cui abbiamo fatto parte attiva, ma è solo l'espressione della volontà di scegliere, in piena libertà, ciò che è meglio per la nostra azienda". Una decisione sofferta, ma assolutamente motivata dal fatto che "i tempi del calendario sfilate di Milano sono decisamente sbagliati non solo per noi, ma anche e soprattutto per i nostri licenziatari. Il sistema moda italiano non si è accorto che il mondo negli ultimi anni è cambiato almeno tre volte". E, proprio per cercare, in un momento di mercato ancora difficile, complesso e sempre più competitivo, di andare incontro alle esigenze dei buyer cercando di anticipare al massimo i tempi delle presentazioni delle collezioni Francesco Martini Coveri ha annunciato che a gennaio insieme alla collezione maschile farà sfilare anche quella femminile. "In tempi come quelli odierni è assolutamente necessario prendere delle decisioni drastiche. Siamo convinti che presentare insieme l'uomo e la donna a gennaio possa essere una scelta capace di rafforzare le vendite. Crediamo che Milano resti una piazza strategica per presentare le collezioni e, quindi, per ora continueremo a calcare le passerelle qui".

Cristina Mello-Grand
martedì 7 settembre 2010