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SALONI
Bilancio positivo per la missione di EMI a Fashion Coterie

MODAONLINE - "Torniamo molto soddisfatti da Fashion Coterie. Nei tre giorni del salone c'è stata una buonissima affluenza di buyer. I nostri espositori hanno lavorato intensamente, incontrando un pubblico molto qualificato, department stores, retail indipendente, distributori e negozi specializzati, confermando gli ordini dei loro clienti e sviluppando anche nuovi contatti commerciali. Sono segnali decisamente importanti, che fanno intendere come la ripresa del mercato americano sia in atto, e che fanno davvero ben sperare per l'export della moda Made in Italy nelle prossime stagioni". Con queste parole Antonio Gavazzeni, presidente di EMI, fa un bilancio della manifestazione a cui hanno partecipato, nell'area "Made in Italy at Fashion Coterie" che si estendeva su una superficie di 250 metri quadrati, 16 aziende italiane suddivise nell'area boutique (Antonio D'Errico, Artico, Averardo Bessi, Cristella Milano, Femì, Gimo's, La Vie en Rose, Marilù Fernandez, Musani Couture e Stizzoli) e in quella Contemporary (Amina Rubinacci, Angela Caputi Giuggiu', BP Studio, Rossopuro, She's so e Walter Voulaz). "Fashion Coterie si è dimostrato ancora una volta come l'appuntamento di riferimento tra i saloni newyorchesi - dichiara Alberto Scaccioni, amministratore delegato di EMI - l'unico salone in grado di intercettare tutto il retail e i distributori più importanti del mercato nordamericano, da costa a costa. Essere a New York durante Coterie e continuare a investire sul salone è assolutamente strategico per le azienda italiane. Come Ente Moda Italia, assieme ai nostri soci Sistema Moda Italia e Centro di Firenze per la Moda Italiana, cercheremo di sviluppare sempre più la nostra presenza e i servizi riservati alle nostre aziende: per far crescere la quota dello stile italiano sul mercato americano".

giovedì 30 settembre 2010