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STRATEGIE
Esaù. Il beachwear all'italiana mira all'estero

MODAONLINE - Una storia nata tra il 2005 e il 2006 dall'idea di riuscire a creare prodotti di beachwear diversi, promuovendo la manifattura made in Italy: questo il percordo di Esaù, brand di costumi da bagno e abbigliamento estivo fondato dalla designer Angela Ultrocchi e ora gestito assieme alla sorella Caterina, in scena di recente grazie alla presentazione della nuova collezione Spring/Summer 2011 e pronto ad affacciarsi a nuovi mercati. "L'idea del beachwear è venuta,penso, prima di tutto perché ho sempre provato grande ammirazione per il corpo umano, in particolare per il corpo femminile, sempre così tormentato da digiuni ed esercizio fisico, in bilico tra narcisismo e, purtroppo, a volte, scarsa autostima - ha spiegato la designer a Modaonline - Inoltre io vivo da nove anni in Sardegna, dove c'è il mare forse più bello del mondo, una terra dove i colori, la luce e i profumi sono eccessivi ma nello stesso tempo essenziali: da qui nasce l'idea inoltre di creare una linea di costumi per chi il mare lo vive di giorno ma anche di notte, pezzi indossabili anche come costumi da sera, impreziositi con accessori tempestati di cristalli Swarovski che li rendono un po' pezzi unici ma nello stesso tempo molto versatili". Caratteristiche principali del marchio sono così design, tessuti e confezione strettamente made in Italy,accanto all'attenzione ai materiali come la microfibra bielastica lavorata in un laboratorio specializzato in corsetteria, che han portato il brand ad essere presente in Italia in Sardegna e poi nel Lazio, in Piemonte, in Liguria e Milano con il proprio showroom. "Per quanto riguarda l'estero - ha concluso la designer - per ora vendiamo negli Stati Uniti e in Francia, ma l'obiettivo è proprio quello di esportare il più possibile i nostri costumi, visto che vogliamo promuovere il prodotto italiano. Per il futuro sarebbe interessante raggiungere l'Asia".

Marta Stella

lunedì 13 dicembre 2010