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STRATEGIE
Il lifestyle firmato Esprit si impegna per una moda etica e sostenibile

Esprit, marchio fondato nel 1968 a San Francisco del gruppo Esprit Holdings Limited, guarda al futuro impegnandosi sul piano della responsabilità sociale. Rivolgendo un'attenzione particolare alla salute dei lavoratori e dell'ambiente per progetti moda eco-sostenibili, e all'emergente mercato cinese

Momento di nuove collaborazioni ad alto tasso di creatività per Esprit, il marchio internazionale di abbigliamento giovane in linea con i gusti e le tendenze attuali a prezzi abbordabili. Confermando inoltre il suo preciso impegno di sempre per una moda etica ma anche all'insegna della eco-sostenibiltà: dal prossimo mese di settembre infatti lancia "Esprit Limited Edition", la piattaforma dedicata a nuovi progetti di collaborazione altamente creativi che combinano l'attenzione all'ambiente a quella per il design. Una responsabilità sociale fortemente sentita dal marchio, che durante lo scorso gennaio ha inoltre decretato lo stop all'uso della controversa tecnica della sabbiatura dei jeans nella sua catena di produzione globale, volto a tutelare la salute dei lavoratori, utilizzando in sostituzione soluzioni alternative in grado di produrre lo stesso effetto ma in modo ecologico. L'obiettivo di Esprit è sempre stato infatti quello di creare ottimi prodotti con un eccellente rapporto prezzo/qualità e di garantire che ogni articolo venga realizzato in un modo sicuro e non dannoso per la salute ben sapendo che, comportandosi in modo responsabile, può instaurare con i clienti e i dipendenti un rapporto a lungo termine basato sulla reciproca fiducia. Il denim è infatti materiale principe nelle collezioni del brand, sia per quelle estive che quelle invernali, per tutte le sue linee di prodotti, ognuna con un suo carattere e un target, come quelle dedicate agli adulti: le Women e Man Casual, con capi indoor e outdoor sportivi ed elegante, e le Women e Man Collection per un business look. La de.corp Esprit Urban Casual è invece dedicata alle ragazze dai 18 ai 25 anni, mentre Esprit Kids ai più piccoli da 0 a 7 anni. Non manca la linea per lo sport Esprit Sports che si sviluppa in skiwear, abbigliamento fitness, streetwear e footwear per donna, uomo e bambino, la Accessories fatta di borse, accessori in pelle e tessuto per uomo e donna, la Shoes, calzature per uomo, donna e bambino e la Bodywear, intimo, pigiami e swimwear per uomo, donna e bambino. Linee a cui si aggiunge infine, edc by Esprit, la linea giovane per ragazze dai 14 ai 24 anni nata nel 1998 e edc men per il sesso maschile. Ma molto sono inoltre le partnership di licenza: Coty/Lancaster si occupa a livello internazionale della linea di profumi e cosmetici Esprit e Falke, partner per la calzetteria, mentre MYWA produce orologi e gioielli con la denominazione "Esprit timewear + jewel". Esprit inoltre ha sviluppato nel suo parco licenze soprattutto tre settori: Esprit home, con un vasto assortimento di mobili, tappeti, carta da parati, lampade, accessori d'arredo, tessuti per la casa e arredobagno; Esprit kids, con abiti premaman, giocattoli, passeggini e mobili per la nursery, e il settore degli accessori che comprende gioielli e orologi, calzetteria, cosmetici, profumi, occhiali, ombrelli e articoli di cancelleria. Previsto al riguardo un ulteriore ampliamento del settore licenze a livello internazionale con l'obiettivo di inserire il lifestyle Esprit in tutti gli aspetti della vita. Molte le linee quindi, che contribuiscono a creare l'immagine globale del marchio, che vuole essere la stessa in tutto il mondo, sviluppata con un progetto di comunicazione che punta su attività promozionali e campagne pubblicitarie: quella per la pe 2011 ha visto protagoniste la modella Jessica Hart, rispettivamente per le linee ‘casual' e ‘collection', per una campagna adv che ha visto unirsi lo spirito tipico del marchio pervaso da amicizia, divertimento e gusto della vita ad uno stile preppy disinvolto e autentico, e la top model texana Erin Wasson per la campagna dal titolo "Underwater Love", che ha celebrato lo stile di vita di Esprit sullo sfondo variopinto delle Maldive. Tema presentato con un'apposita strategia di allestimenti in vetrina ed esposizioni di prodotti e sul portale e sui profili nei vari social network come Facebook, a dimostrazione dell'importanza del web nella strategia comunicativa del marchio. Il suo concetto di lifestyle si riflette inoltre nel concept degli enormi flagship store che offrono sia le ultime linee Esprit che i prodotti in licenza, dove dominano un'atmosfera rilassata, un'ampia e chiara esposizione della merce che favorisce l'orientamento logico dei clienti, e un design creato da un ufficio tecnico interno che si occupa di tutti i negozi del mondo, come nel monomarca più grande del brand a Francoforte sul Meno in Germania ristrutturato e aperto lo scorso settembre 2010: 3600 metri quadrati con interni dotati di materiali come legni scuri che si fondono con metalli, cemento ed elementi dipinti, volti a stupire il consumatore per un alto impatto visivo. Tre ampi ingressi, un imponente soffitto alto quattro metri, lucernari ed elementi posizionati verticalmente uniti a elementi che rendono lo spazio più aperto rafforzano infatti l' effetto spettacolare, oltre agli ascensori che dotati di una tecnologia LED in grado di visualizzare immagini in movimento. Qui, sarà ben presto disponibile la collezione per l'autunno/inverno 2011-12 come la Esprit Women Collection Speciale collezione Outerwear, riproposta dopo il successo del 2010 e composta da 30-35 articoli molto femminili e ricchi di dettagli come piumini, cappotti, giacche, parka e montgomery, oltre alla Esprit Women e men Collection ai 2011-2012: la prima si ispira allo stile di vita tra il gypset e il boho che va da Beverly Hills e Sunset Boulevard fino a Hollywood in un viaggio nel tempo che passa anche per Los Angeles, con l'obiettivo di tornare alle radici californiane e nei luoghi dove è nato Esprit. La seconda invece gioca con una versione elegante dello stile crossover che trae ispirazione non solo dall'originalità di Los Angeles, città della musica californiana, ma anche dallo stile di famose icone musicali con richiami al rockabilly e allo stile militare, in una combinazione tra business ed elementi cosmopoliti. Spazio inoltre ben presto negli store del marchio anche alla Women Casual che propone modelli dal look informale per il tempo libero trascorso all'aperto all'insegna di materiali come il tweed, maglia, jersey, lana merino e cotone. Quella invece dedicata a lui dà una svolta ai look classici americani con fresche interpretazioni dello stile preppy degli anni ‘70, influenze degli anni ‘50, combinazioni insolite e nuovi dettagli per creare un look personale disinvolto. Il patchwork è invece la tendenza dominante della stagione fredda di edc by Esprit, dove look hippy, stili Wild West e boho incontrano pantaloni cargo. La nuova linea edc men, infine, è dominata da contrasti innovativi: il look militare si mescola allo stile sportivo e ai capi da lavoro in denim per un risultato metropolitano dall'aspetto sempre giovane e informale. Con i capi di tutte le linee del brand Esprit rivolge, oltre ai suoi mercati d'elezione come Germania, la Francia, l'Olanda e il Belgio, un occhio di riguardo alla Cina, dove continua ad accelerare le sue attività come da piano quinquennale del gruppo. E' infatti in quest'ottica che lo scorso febbraio Christophe Bezu, che vanta un' esperienza ultraventennale nei settori vendite e marketing a livello dirigenziale, è stato nominato Chief Wholesale Officer di Esprit. Bezu ha dichiarato in proposito: "Questo è un periodo ricco di opportunità per i marchi di lifestyle, con nuovi mercati come la Cina in rapida evoluzione. E’ in crescita il numero di consumatori nel mondo che chiedono prodotti alla moda, a prezzi abbordabili, ma di qualità elevata. Esprit ha tutte le carte in regola per cogliere questa occasione, anche considerando la forte posizione che occupa in mercati emergenti come la Cina. Il potenziale di crescita internazionale è straordinario, non vedo l’ora di aiutare Esprit a scalare nuove vette’". Ronald van der Vis, CEO del Gruppo (nella foto), ha inoltre aggiunto: ’"Christophe Bezu porta con sé più di venti anni di esperienza nei settori wholesale e franchising a livello internazionale. Christophe conosce i nostri mercati principali in Europa, ma, cosa più importante, è anche un grande esperto di Asia, in particolare del mercato cinese che è fondamentale per la crescita internazionale di Esprit’". Esprit Holdings Limited, che ha chiuso positivamente il 2010 con un fatturato di circa 3,1 miliardi di euro mettendo a segno una crescita dell'1,6% con notevoli miglioramenti nel secondo trimestre e un utile netto di circa 425 milioni di euro, ha visto infatti concretizzarsi una crescita in Cina come da programmi: il fatturato in Cina è cresciuto del 3,2% anno su anno per 1,4 miliardi di HK$, oltre all'aumento della base di città (da 169 a 183) e del numero totale dei punti vendita (+7,6%) che passano da 931 a 1002, per inoltre un raggiungimento del 17% della quota Asia Pacifico nel fatturato del gruppo.

Monica Codegoni Bessi
giovedì 21 luglio 2011