MODAONLINE - Estée Lauder è protagonista di una scelta che segna una svolta decisiva nel mondo della bellezza: il marchio cosmetico ha nominato due nuove testimonial, note modelle del mondo del fashion internazionale, la francese Constance Jabloski e la cinese Liu Wen. I nuovi volti vanno ad affiancare le attuali ambasciatrici, ovvero le colleghe Hilary Rhoda e Carolyn Murphy, oltre alle attrici Elizabeth Hurley e Gwyneth Paltrow. É infatti la prima volta in assoluto che Estée Lauder sceglie una testimonial francese e una cinese: negli anni la scelta della casa cosmetica si è rivolta a donne americane, inglesi, polacche ed etiopi. "Estée Lauder ricerca un'idea globale di bellezza, fa scelte capaci di definire una generazione - ha affermato Aerin Lauder, direttore creativo mondiale del marchio - Constance e Liu Wen sono bellezze universali, ambedue hanno ben presto conquistato l'attenzione del mondo della moda e della bellezza". "Siamo soddisfatti di designare Constance e Liu Wen a rappresentare le donne di tutto il mondo, - ha inoltre dichiarato Jane Hertzmark Hudis, presidente di Estée Lauder - entrambe le modelle possiedono eleganza e sicurezza di sé, in perfetta armonia con l'attuale concetto di bellezza Estée Lauder". Le due indossatrici sono infatti sulla cresta dell'onda del panorama moda internazionale: Constance Jabloski, durante le sfilate autunno/inverno 2010, ha calcato le passerelle di note griffe come Derek Lam, Donna Karan, Ralph Lauren, Michael Kors, Fendi, Bottega Veneta, Balenciaga e Dries Van Noten e all'attivo ha collaborato con i più importanti fotografi di moda come Steven Meisel, David Sims, Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin, Mikael Jansson, Mario Sorrenti, Craig McDean e Patrick Demarchelier. Liu Wen invece, originaria di Pechino, ha inziato la sua carriera comparendo su testate come Vogue Cina e Harper's Bazar, debuttando in seguito sulle passerelle nella primavera del 2008, dove ha sfilato per Chanel e Jean Paul Gautier. Da allora è una presenza fissa delle sfilate newyorkesi, milanesi e parigine. Una scelta quindi, quella di Estée Lauder, che segue le evoluzioni sociali del gusto e del costume, in linea con il processo di globalizzazione in atto nel pianeta.