Progetti di ampliamento capaci di fornire alla manifestazione una superficie espositiva da 40.000 metri quadrati. Grandissima attenzione ai mercati sia produttivi che di sbocco. Valorizzazione della manifestazione e del territorio che la ospita. Sono questi gli assi attorno ai quali si sviluppa la crescita di Expo Riva Schuh, manifestazione che, nonostante la crisi, attrae a Riva del Garda i maggiori player internazionali alla ricerca di interazioni tra poli di consumo e poli produttivi
Sono molteplici i fattori che portano Expo Riva Schuh, manifestazione fieristica internazionale dedicata alle calzature di volume in corso in questi giorni a Riva del Garda, a veder accrescere il suo successo anche in un momento congiunturale difficile come quello che stiamo vivendo. Primo fra tutti il suo posizionamento temporale che la pone come prima manifestazione in calendario capace di mostrare al mercato le tendenze calzaturiere per la stagione P/E 2010 offrendo, così, ai buyer la possibilità di iniziare a pianificare gli acquisti. "In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo la peculiarità di Expo Riva Schuh non è rappresentata solo dal fatto di essere la prima manifestazione della stagione successiva, ma anche e soprattutto di essere diventata l'ultima in grado di soddisfare le richieste last minute per la stagione che sta per iniziare - spiega Giovanni Laezza (nella foto con Roberto Pellegrini), Direttore di Riva del Garda Fierecongressi, ente organizzatore della manifestazione, a Modaonline -. In momenti difficili riuscire ad offrire alla clientela una sorta di "pronto moda" da acquistare e posizionare subito nei punti vendita rappresenta un vero e proprio valore aggiunto capace di andare incontro alle esigenze di un mercato che ha sempre maggiori difficoltà a programmare con anticipo gli acquisti". Un ulteriore opportunità, quindi, quella di presentare gli ultimi flash della stagione invernale, che va ad aggiungersi alle molte peculiarità di una manifestazione che continua a crescere e che è ormai entrata di diritto nei calendari internazionali dei buyer del settore. "Il nostro vero problema, oggi, è quello di riuscire ad ampliare gli spazi espositivi - spiega Roberto Pellegrini, Presidente di Riva del Garda Fierecongressi -. Attualmente abbiamo esaurito tutti gli spazi "precari" e siamo in attesa dell'approvazione di un progetto, modificato recentemente in base alle nostre richieste di espansione ed ampliamento delle strutture, di una Spa pubblica alla quale abbiamo chiesto 10.000 metri quadrati in più di quelli attuali consentendoci, così, di poter contare su 40.000 di superficie espositiva totali. E', inoltre, necessario lavorare molto anche sulle infrastrutture creando nuovi parcheggi e nuove aree di ingresso. I lavori dovrebbero iniziare nel 2011 per concludersi entro il 2013". Tale espansione garantirebbe a Expo Riva Schuh di fare un salto di qualità sostanziale senza, però, stravolgere l'attuale struttura che vede la manifestazione interagire in maniera totale con il territorio. "Crediamo che l'articolazione della manifestazione che attualmente occupa gli spazi della fiera, il palazzo dei congressi e che coinvolge 7 hotel all'interno dei quali sono allestiti showroom capaci di fornire ad alcune aziende la possibilità di presentare i loro prodotti in una sorta di estensione di casa propria, sia una delle chiavi del suo successo". Un successo basato su numeri rilevanti come i 1.150 espositori, che per il 68% provengono dall'estero, che vedono in Expo Riva Schuh una realtà capace di creare una forte integrazione tra poli di consumo e poli produttivi. "La mission aziendale primaria della nostra società, che fattura circa 12 milioni di euro - spiega Laezza - è, infatti, quella di creare un indotto sul territorio. Avere a disposizione strutture capaci di supportare le crescita della manifestazione ci consentirebbe di poter incrementare gli introiti, aumentando così, dato che il nostro obiettivo è quello di arrivare ad un pareggio di bilancio, la possibilità di finanziare sempre più la parte congressuale. Attualmente per Expo Riva Schuh abbiamo due diverse waiting list. Da un lato quella dei nostri espositori (che nella quasi totalità riconfermano la loro presenza edizione su edizione) che continuano a chiederci di poter allargare gli spazi a loro disposizione e dall'altra quella di 200/300 nuove aziende che vorrebbero entrare in Fiera per la prima volta". Strategia della manifestazione è quella di lavorare in maniera coerente all'interno della composizione geografica degli espositori. "Una manifestazione come Expo Riva Schuh all'interno della quale è rappresentato un quinto della produzione mondiale di calzature deve prestare una continua attenzione alle costanti modifiche delle dimensioni dei mercati mondiali, sia a livello produttivo che a livello di consumo - spiega Brigitta Bancher, Responsabile di Expo Riva Schuh -. La nostra è una manifestazione all'interno della quale non avvengono solo scambi tra produttori e distributori, ma anche tra gli stessi produttori andando, così, a creare una sempre maggior integrazione delle filiere produttive. Proprio per questo motivo è necessario continuare a ribilanciarne la componente geografica. Per far ciò tariamo le nostre strategie basandoci da un lato sull'analisi dei dati della produzione mondiale e dall'altro organizzando tavoli di lavoro e di confronto coinvolgendo i più grandi gruppi d'acquisto dell'area tedesca. Siamo in costante contatto con i più grandi player europei insieme ai quali identifichiamo tanto le realtà geografiche più importanti a livello di volume quanto quelle relative ai nuovi mercati. In questa edizione, ad esempio, abbiamo incrementato il numero di espositori provenienti da Cina, India e Brasile, ma anche quello di aziende provenienti dal Pakistan e dall'Indonesia. Stiamo guardando con attenzione anche a Tunisia e Marocco che riteniamo possano essere ottimi player futuri del mercato". Dinamicità ed internazionalità, sono, quindi, le parole d'ordine della manifestazione che, per aumentare sempre più il flusso dei visitatori verso Riva del Garda organizza dei road show mirati capaci di alzare l'attenzione in aree di grande interesse. "Sono molte le richieste di paesi che ci arrivano per "esportare" il nostro format in altri paesi - conclude Laezza -. Per ora abbiamo realizzato due edizioni negli Emirates e stiamo guardando con molta attenzione all'India, anche se il nostro obiettivo finale è e resta quello di far crescere in maniera sempre più significativa la manifestazione di Riva del Garda". Operazione che, grazie ad un costante innalzamento del livello dell'offerta, al coinvolgimento di ICE con il quale sono in atto trattative per far convergere alla manifestazione delegazioni mirate di buyer e al premio per il progetto di internazionalizzazione conferito ad Expo Riva Schuh dal Ministero del Commercio Estero ha tutte le carte per ottenere un successo ancor maggiore di quello attuale.