Expo Riva Schuh non si conferma solo come prima manifestazione in calendario dedicata alla presentazione dei prodotti calzaturieri di volume: con il fenomeno dei Quick Producer, destinato a crescere nell'arco dei prossimi cinque anni, il salone rivano si presenta come occasione per i compratori provenienti da tutte le nazioni in cui effettuare ordini tardivi
Expo Riva Schuh, fiera calzaturiera dedicata al prodotto di volume e tradizionalmente conosciuta per essere la prima manifestazione dedicata alla presentazione delle collezioni per l'anno successivo ampiamente frequentata a livello internazionale, si conferma anche come salone fondamentale per gli ultimi riassortimenti della stagione successiva più vicina. Per sopperire all'esigenza sempre più forte di effettuare ordini tardivi infatti, le aziende progettano e producono a ciclo continuo, con sovrapposizioni continue tra collezioni estive e quelle invernali. "Da anni avvertivamo la sensazione che le aziende non si occupassero solo delle precollezioni ma che anche a distanza di poco tempo dall'inizio della stagione venissero ancora realizzate, come nel caso del salone di giugno, le proposte invernali - ha spiegato a Modaonline Brigitta Bancher, responsabile di Expo Riva Schuh -. E, anche se da sempre i buyer frequentano il salone in quanto prima manifestazione della stagione, a gennaio per l'Autunno/Inverno successivo e a giugno per la Primavera/Estate seguente cogliendo l'occasione per fare i primi ordini oppure fare delle campionature per poi acquistare in un secondo momento, abbiamo riscontrato un forte incremento di compratori in cerca delle proposte viste nell'edizione precedente della manifestazione, così a giugno comprano ancora l'invernale, che è già in consegna, e a gennaio le calzature per la stagione calda: da qui l'esigenza del progetto Quick Producer, partito con l'edizione di gennaio e consolidato per questa 74sima edizione. Questi acquisti ritardati riguardano, dalle nostre indagini, circa il 35% dei visitatori della nostra manifestazione; certo nel caso delle calzature c'è da tenere in considerazione anche la diversa tempistica di consegna, che per la complessità del prodotto richiede più di alcune settimane ma può invece, arrivare a richiedere 30/60 giorni di tempo". Intervistando e sottoponendo a questionari qualitativi complessivamente circa 200 produttori italiani e stranieri, espositori della manifestazione fieristica di Riva del Garda, e oltre 800 visitatori (a cui si aggiungono le informazioni di tutti gli accreditati on line per oltre 7.000 risposte) tra dettaglio, piccole catene, grandi catene e grande distribuzione, sono stati messi in evidenza alcuni dati: esclusi i riassortimenti circa il 25% delle vendite riguarda modelli fuori stagione, cioè sviluppati al di fuori delle due collezioni principali, e considerando la fascia di prezzo media e medio-bassa a cui si rivolge la manifestazione rivana, si stima che tale percentuale rappresenti circa 600 milioni di euro (prezzi retail di sellout) e 33,6 milioni di paia vendute sul mercato italiano. Si tratta di una quota di consumo interno di circa l'8% del totale, se misurato in valore, e del 17% se misurato in numero di paia. "Almeno il 9% dei visitatori - ha continuato Brigitta Bancher - viene esclusivamente per la Quick Production, e secondo l'88% degli intervistati il fenomeno conoscerà un ulteriore sviluppo nel corso del prossimo quinquennio: il nostro compito è quello di prevedere ed anticipare le esigenze di mercato, e non semplicemente adattarsi a quello che succede". Secondo questi dati quindi, la tendenza alle creazioni quick production dovrebbe godere di un ampio margine di sviluppo nel corso dei prossimi anni. "Come tutte le manifestazioni - ha commentato Giovanni Laezza (nella foto), direttore di Riva del Garda Fierecongressi - Expo Riva Schuh è un organismo vivo e vediamo in anticipo alcuni fenomeni: abbiamo constatato da un po' di tempo che cresceva la quota di visitatori appartenenti al dettaglio indipendente o alle piccole e piccolissime catene. Una presenza che non sembrava in linea con il target della manifestazione, che si rivolge prevalentemente all'offerta per grandi volumi. In realtà, una buona parte di questi visitatori è in cerca di quick production per ultimare i propri acquisti di stagione. Tra il dettaglio, circa il 46% è interessato alla quick production".