MODAONLINE - E' una collezione ispirata dall'universo musicale, la prima firmata a suo nome, quella per la stagione invernale 2011/2012 di Fabio Quaranta, promettente nuovo designer classe 1977 vincitore per la categoria prêt à porter di Who is on next? Uomo 2010. I suoi capi, di sapore montanaro, sono stati presentati alla stampa ieri durante una conferenza stampa svoltasi presso la stazione Leopolda, dove la sera alle 18 è andata in scena la sfilata. Durante il catwalk si sono esibiti in una performance live i Current 93, il gruppo musicale ispiratore della collezione del giovane stilista, che si definisce mediante le parole del fondatore David Tibet, di 'folk apocalittico'. E' grazie alla loro musica visionaria che Quaranta ha così realizzato capi pensati con un occhio di riguardo alla portabilità: "E' in effetti una costante il fatto che noi giovani, desiderando esprimere liberamente la nostra creatività, spesso siamo portati a proporre abiti che possono non incontrare il favore del mercato: questa collezione invece è stata ideata anche pensando al consumatore finale, in quanto io stesso ho fatto molti sbagli in passato, che mi hanno causato uno stop forzato per due stagioni - afferma Fabio Quaranta -. Sono tornato a lavorare quindi in un'altra ottica, volendo offrire creazioni che potessero essere facilmente indossate nella vita di tutti i giorni". 22 uscite quindi, che contemplano insieme alle t-shirts, giacche e pantaloni ciascuno proposto in sei modelli diversi e tessuti come lana e pelle per le scarpe, che portano alta la bandiera italiana. Molte sono le ‘regole' della sartorialità che vengono infrante: ad esempio, l'utilizzo della fodera all'interno delle giacche in tessuti come seta e cotone ma anche lino grezzo, non più solo ad aiutare il capo a cadere bene, ma anche per un utilizzo double face; la fodera è composta quindi di tessuti più grezzi rispetto alla lana e al cashmere del tessuto esterno. Inoltre, il bottone, fortemente connotativo nella sartoria, è stato sostituito da ganci a scomparsa, e la croce dell'imbastitura non è più nascosta ma viene esibita diventando elemento decorativo. Le t-shirts riportano grafiche in serigrafia sottoposte a corrosione, ed è presente anche un kilt lungo fino ai piedi, le scarpe vantano una tripla cucitura goodyear, che sono ormai rimasti in pochi ad effettuare. In un mood che Quaranta stesso definisce da "montagna allucinatoria", come il titolo del disco che dà il nome all'intera collezione.