Federico Sangalli, giovane designer vincitore della seconda edizione di Incubatore della Moda, ha calcato a settembre le passerelle milanesi con una sua sfilata personale. Tra conferme e nuove sfide, si appresta a conquistare il mercato con un occhio alle piazze emergenti. Continuando a valorizzare il made in Italy e le tecniche tradizionali
Recupero della tradizione, utilizzo di tecniche sartoriali e valorizzazione del made in Italy. Federico Sangalli (nella foto), giovane stilista milanese, nel 2005 ha scelto di continuare una tradizione familiare che dura da trenta anni con il suo atelier in Piazza San Babila, dove con le sue creazioni veste tutt'ora le donne dell'alta società, che hanno la possibilità di scegliere i capi assistendo a quei défilé dal sapore antico dove la modella passa tra le clienti con il numero in mano, per permettere loro di scegliere i pezzi che preferiscono. Inoltre, lo scorso 29 settembre durante la settimana di Milano Moda Donna per la Primavera/Estate 2010 che ha coinvolto le strade meneghine dal 23 al 30 settembre, il designer ha fatto il suo debutto assoluto nell'ambito della Fashion Week presentando la sua collezione Prêt-à-Porter: un traguardo raggiunto dopo aver vinto la seconda edizione del concorso per giovani talenti Incubatore della Moda, riservato ai designer emergenti e promosso dalla Camera Nazionale della Moda Italiana. "E' andata benissimo, e subito dopo la sfilata ho ricevuto immediatamente contatti da molti buyer prestigiosi - ha spiegato Federico Sangalli a Modaonline -, e considerando che si trattava di un primo start up personale mi posso ritenere pienamente soddisfatto. La carne al fuoco è tanta, a partire dalla distribuzione: quella attuale avviene esclusivamente tramite multimarca di alto livello e si focalizza soprattutto su Italia e Francia, oltre che su molti clienti provenienti da Beirut e Kuwait. Ed anche grazie al sostegno di un partner finanziario robusto, abbiamo appena pianificato un programma di aperture nell'area asiatica, andando a toccare con delle boutique città come Hong Kong, Shanghai e Kuala Lumpur nel corso dell'Autunno/Inverno 2010/2011. Abbiamo scelto di puntare con i monomarca prima di tutto al Far East e non all'Italia perché l'Asia è un nostro mercato di riferimento, e perché nel nostro paese abbiamo ottimi buyer capaci di vendere e di fare il proprio mestiere. In ogni caso è previsto un grosso lancio, frutto di una strategia ben delineata e ponderata, poiché la cosa fondamentale è farsi le spalle; una volta che avremo raggiunto determinati obiettivi, potremo definire lo sviluppo di una linea dedicata all'uomo e di una seconda linea femminile, già previste. Intanto, alla produzione di abbigliamento si sono aggiunte le calzature. Ed anche l'advertising rientra tra i nostri progetti futuri, e da febbraio inizieranno a vedersi nelle pagine delle riviste del settore le nostre campagne pubblicitarie". Il Couture-à-Porter di Federico Sangalli costituisce un perfetto punto d'incontro tra tecniche sartoriali antiche e molto spesso dimenticate ed innovazione, con l'utilizzo di tessuti tecnologici e di ultima generazione per i capi sartoriali minuziosamente confezionati. "E' stata effettuata un'opera certosina di recupero, attingendo al meglio dell'artigianato italiano per poter garantire un pregio superiore per tessuti e fattura rispetto ai miei competitors, e sento di poter affermare che la qualità di queste creazioni made in Milan è indiscutibile: il buyer che vede il prodotto lo percepisce. Questo ragionamento sta dando i suoi frutti, poiché stiamo per chiudere l'anno con un giro d'affari di un milione di euro, che corrisponde alla stima che avevamo fatto in precedenza. Risultato che stiamo raggiungendo anche grazie agli ottimi partner, perché non basta la creatività ma serve avere le spalle coperte". Anche le collaborazioni costituiscono una parte importante per il marchio: il designer ha ideato i costumi di scena per due recentissimi spettacoli dell'etoile della Scala di Milano Luciana Savignano, che ha inoltre aperto il défilé della collezione Prêt-à-Porter, e nel 2009 ha vestito Carla Fracci per la campagna stampa e televisiva della Fondazione FIRA e per la relativa la tournée di spettacoli.