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STRATEGIE
Fendi entra nel childrenswear con Simonetta in maniera decisa e strutturata

Un ingresso in grande stile il cui obiettivo è quello di "diventare i migliori e non necessariamente i più grandi" come afferma Michael Burke, amministratore delegato di Fendi, quello della griffe nel settore dell'abbigliamento baby e junior. Le collezioni affidate in licenza a Simonetta "unico partner con il quale fosse possibile sviluppare il progetto" hanno debuttato in passerella a Pitti Bimbo

Tutto nasce da una specifica richiesta del mercato che Fendi ha ascoltato, ma ha messo in pratica solo nel momento in cui è riuscita a trovare il giusto partner. Nasce, così, la linea di abbigliamento per bambini (0-12 anni) firmata Fendi, affidata in licenza a Simonetta, azienda di Jesi fondata nella prima metà degli Anni Cinquanta da Maria Bianca Mazzarini Stronati e tutt'ora nelle mani della famiglia, presentata con una sfilata all'ultima edizione di Pitti Bimbo. "La nostra idea, perfettamente condivisa dal nostro partner Simonetta, è quella di realizzare una linea pensata per i bambini e non una replica in miniatura dei guardaroba di mamma e papà - spiega Silvia Venturini Fendi, direttore creativo della neonata linea, a Modaonline -. Ho puntato su linee bon ton e casual chic dal gusto prettamente italiano cercando di ricreare un mood giocoso dal gusto un po' retrò all'interno del quale i bambini e le bambine si divertono a scambiarsi i capi esattamente come avveniva un tempo nelle migliori famiglie". La scelta di Fendi e di LVMH, gruppo del quale la griffe fa parte, è ricaduta su Simonetta in maniera assolutamente non casuale come spiega Michael Burke, amministratore delegato di Fendi, che dichiara: "Il progetto di una vera e propria linea bambino era pending da parecchi anni ed ora possiamo affermare che stava solo aspettando l'unico partner giusto che abbiamo, finalmente, trovato in Simonetta. Senza di loro non saremmo mai riusciti a sviluppare ciò che Silvia Venturini Fendi aveva in mente sia a livello stilistico che a livello qualitativo. Il nostro rapporto con loro, prima che una partnership a livello aziendale è, infatti, un alchemico rapporto tra famiglie che condividono gli stessi valori. Per quanto concerne gli sviluppi delle linee il nostro obiettivo è quello di essere i migliori e non necessariamente i più grandi". Un obiettivo da raggiungere passo dopo passo, quindi, affiancando alla presenza delle collezioni bambina e bambino nel maggior numero di boutique monomarca della griffe una selezione di esclusivi punti vendita multibrand di tutto il mondo con un focus particolare su Italia, Francia e USA. "Le collezioni bambino - prosegue Burke - non rappresentano per noi linee accessorie, ma un vero e proprio progetto al quale desideriamo fornire tutto il supporto possibile perché possa crescere in maniera sana e concreta. Proprio per questo motivo è nostro intento creare delle aree dedicate nei nostri retail store dedicando ad esse lo spazio che si meritano. Inizieremo a luglio a Roma dove abbiamo scelto di posizionare il nostro childrenswear nel ground floor del nostro Palazzo capitolino". Un entusiasmo ed un impegno perfettamente condiviso anche in casa Simonetta che ha scelto Fendi tra una rosa di griffe che da circa 2 anni bussavano alla porta dello stabilimento di Jesi per stringere importanti rapporti di licenza. "Quello che ci ha spinto a scegliere Fendi tra le griffe internazionali che si sono rivolte a noi nell'ultimo biennio è stato, prima di tutto, la forte italianità del brand - spiega Roberto Stronati, presidente di Simonetta -. Sin dall'inizio abbiamo condiviso con il loro management e con Silvia Venturini Fendi, persona piacevolissima e vera e propria signora che ama la natura ed il bello e non gli eccessi, moltissimi valori, primo fra tutti l'etica ed il modo di intendere e realizzare il prodotto. Ci siamo trovati benissimo a lavorare con il loro staff che interagisce di continuo con la business unit dedicata all'interno della nostra azienda alle loro linee di prodotto". Linee che vanno a completare e che non si sovrappongono né con le haousebrand né con le altre licenze che annoverano le collezioni Roberto Cavalli Angels, TeenAngels, Devils e Newborn e con le collezioni Fay Junior. (Nella foto da sinistra: Silvia Venturini Fendi, Claudio Santamaria, Delfina Delettrez Fendi, Simonetta Stronati, Roberto Stronati, Cristiana Paesani)

Cristina Mello-Grand
lunedì 5 luglio 2010