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STRATEGIE
La forza del prodotto spinge la crescita di Fiorucci

Crescita di fatturato e qualità del prodotto viaggiano in un unica direzione per Fiorucci che punta a rafforzare il proprio brand anche sui mercati esteri. Dopo il +80% registrato dal 2008 al 2009 che ha spinto il fatturato a quota 46 milioni di euro il brand si lancia verso un 2010 in ulteriore progressione

Grandi cambiamenti a livello qualitativo, creativo, distributivo e comunicativo. Sono questi i must che hanno portato il brand Fiorucci, acquistato nel 1990 dalla società giapponese Edwin International, a rilanciarsi sul mercato dell'accessorio e della calzatura con diverse licenze ed ottenere ottimi risultati. Abbondanti d'idee, colore e freschezza sono le proposte che hanno animato gli stand del marchio dagli iconici angioletti durante le edizioni di Mipel e Micam attualmente in corso all'interno delle quali il marchio è presente con le linee Fiorucci bags by Simod , Fiorucci shoes by Bravo (foto) e Melania per le scarpe bimbo. " Credo fermamente che tutto si metta in moto con la forza del prodotto e che ogni strategia abbia il suo timing - afferma Eduard Obringer, Direttore Generale della Fiorucci Design Office s.r.l., a Modaonline -. Attualmente il nostro brand conta 23 licenze di produzione e distribuzione attive in Europa che hanno consentito a far crescere il nostro fatturato dell'80% tra il 2008 e il 2009. Stiamo dando fiducia a questo progetto di licenze di qualità che rafforzano il brand ampliando la nostra visione del prodotto sul concetto di lyfestyle e che proseguiranno, anche, per la prossima stagione Primavera/Estate 2010 grazie ad altri due significativi accordi firmati con l'azienda Poletti per la linea Fiorucci ombrelli e con la stamperia comasca Frangi per la collezione Fiorucci foulard raggiungendo, a breve, un coordinamento totale nella distribuzione tra tutti gli accessori. Grazie a queste scelte strategiche solide stimiamo di raggiungere un fatturato globale per il 2009 di 46 milioni di euro in netta crescita rispetto al volume d'affari di 28 milioni di euro ottenuti nel 2008 e prospettare per il 2010, solo con la linea accessori, un giro d'affari di 12 milioni di euro, di cui 6 milioni sono già stati confermati dal successo della lincenza con Bravo relativa alla collezione di scarpe da donna". Grazie ad accordi importanti stretti con partner del calibro di Cartorama per il settore della cartoleria, Liabel per l'intimo e Morris nell'ambito della profumeria e tanti altri, Fiorucci ha effettuato upgrade significativo a livello di contenuto, stile e qualità del prodotto sviluppando per ciascuna una politica di prezzo calibrata su una clientela medio-alta."Per quanto riguarda la nostra distribuzione stiamo concentrando i nostri sforzi sul mercato italiano, che genera il 70% del turnover europeo, ove siamo già presenti con 800 punti vendita. Segnali di rilancio sono presenti anche a livello internazionale. A Parigi, per esempio, intorno alla metà di settembre, abbiamo inaugurato due corner all'interno dei prestigiosi magazzini generali di Printemps e Lafayettes. Le aree in cui siamo già attivi a livello europeo sono la Spagna e il Benelux e ultimamente stiamo chiudendo una trattativa di distribuzione con la Grecia. Al di fuori dei confini europei vantiamo 72 negozi di accessori e calzature in Asia e siamo operativi in Giappone con due negozi a Tokio, di cui l'ultimo ha aperto lo scorso luglio.Tra i progetti futuri, inoltre, stiamo elaborando due nuove fragranze che prevediamo di lanciare nell'arco del 2010".

venerdì 18 settembre 2009