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STRATEGIE
Firetrap. Un Pitti Uomo a tempo di musica

A Pitti Uomo il marchio inglese celebra la contro-cultura del rock e i 40 anni di Woodstock insieme al magazine Rolling Stone. Nel 2008 crescita del 30% nel segmento denim per il marchio che resta ai vertici delle vendite UK e raggiunge un giro d'affari globale intorno ai 50 milioni di euro. Dalla P/E 2010 torna lo gnomo Deadly  

Un graffito in nastro adesivo per celebrare la ribellione del rock, dal Pitti Uomo di Firenze al B&B di Berlino. Be Human è il titolo dell'installazione in nastro adesivo che l'artista italiano No Curves realizzerà per Firetrap in una perfomance live di otto ore, programmata il 16 giugno prossimo nell'area esterna dello Spazio Belfiore e riproposta a luglio nel corso del salone tedesco. L'evento è realizzato in partnership con Rolling Stone, testata di riferimento del panorama musicale di cui No Curves riprodurrà in formato gigante una copertina ispirata agli scontri tra rocker e poliziotti antisommossa (nella foto). Nel quarantennale di Woodstock Firetrap celebra dunque la rivoluzione che rock e i suoi valori culturali insieme alla rivista che è in procinto di presentare a fine giugno a Milano la mostra realizzata da La Triennale sul mitico festival del 1969. Ed è sempre la musica a guidare la scelta di un testimonial come Jury, giovanissimo finalista del contest televisivo X Factor che Firetrap ha scelto di supportare nel video-clip del suo primo singolo, e che sarà presente allo stand Firetrap negli stessi giorni del suo debutto sul mercato discografico. "Il marchio Firetrap è nato nel 1993 sotto l'iniziale influenza della musica disco e tecno ma nel tempo la sua identità si è naturalmente avvicinata all'universo rock - spiega a Modaonline Sjors Bos, brand director di Firetrap -. Il progetto realizzato con No Curves è nato grazie al lavoro di relazioni portato avanti dalla divisione italiana e rispecchia perfettamente la filosofia ribelle del marchio, il suo essere fuori dalla norma, la condivisione di una cultura sovversiva tipicamente inglese. Connotati che d'altronde caratterizzano profondamente anche la collezione presentata a Pitti Uomo". Proprio in tema prodotto, dalla stagione P/E 2010 lo gnomo Deadly, che per tre anni e mezzo ha accompagnato il successo di Firetrap, ritorna a siglare il marketing e le nuove creazioni del brand dopo qualche mese di latitanza. "L'immagine di Deadly era stata studiata per essere associata in ogni stagione ad uno dei sette peccati capitali: dopo avere esaurito la sua missione iniziale abbiamo voluto prenderci il tempo di calibrarne meglio la forza all'interno del brand, perché la stretta connessione con l'identità stessa del marchio non rendesse questo simbolo troppo preponderante. Si tratta di un ritorno legato particolarmente alle attività del marketing, che si rifletterà sulla collezione attraverso piccoli dettagli, come i rivetti dei jeans". Il marchio, che ha raggiunto un giro d'affari di 50 milioni di euro, ha archiviato l'anno passato con incrementi single digit ma è la composizione stessa de fatturato, focalizzato per il 70% in UK, a prospettare il 2009 decisamente duro cui l'azienda si prepara a far fronte. "A livello internazionale abbiamo aperto due mercati, il Benelux e la Danimarca, e registriamo la crescita della Germania, della Francia, della Svizzera e della Grecia. Per quanto riguarda invece il mercato domestico il Regno Unito evidenzia il calo delle catene multimarca e una crescita dei negozi indipendenti: il nostro obiettivo è di bilanciare la perdita di punti vendita con l'incremento del turnover e mantenere la posizione aumentando la quota di presenza negli spazi, in attesa di recuperare l'investimento quando situazione generale cambierà. A questo scopo abbiamo lavorato sull'arredo dei negozi, ristrutturando oltre 60 punti vendita sul mercato interno. In tempi come quelli attuali la nostra strategia è quella di continuare ad investire sul prodotto, perché sia il migliore di sempre. E se la politica di riduzione dei costi non rappresenta una particolare innovazione perché perseguita da sempre, abbiamo rivisto l'intera struttura aziendale per ottimizzare e rendere efficiente al massimo tutta l'organizzazione, non solo dal punto di vista finanziario". A livello di retail i progetti aziendali riguardano l'apertura di due nuovi flagship store che, dopo le cinque insegne già attive a livello mondiale, saranno collocati nel Regno Unito accanto alla rete composta da 300 negozi distribuiti tra Inghilterra e Irlanda. Mentre i 1500 punti vendita spalmati sul resto del mondo attendono di crescere di altri 150 negozi circa. Drapers, rivista specializzata del Regno Unito, colloca settimanalmente Firetrap nelle posizioni più alte delle classifiche di vendita relative al segmento young fashion brand: nonostante il suo target resti quello tra i 20 e i 24 anni, i sedici anni di vita del marchio allargano naturalmente la fascia dei consumatori Firetrap fino agli attuali trentacinquenni. "Dalla P/E 09 abbiamo ridefinito l'uniformità delle collezioni tra uomo e donna e la loro coerenza con i valori del marchio. Nel segmento denim il 2008 ci ha portato un incremento del 30% ma il nostro non è un denim brand: l'obiettivo è portare sul mercato collezioni uniche e innovative insieme ad un ottimo denim, in una proporzione ideale tra collezioni che assegna ad abbigliamento e accessori il 60% della composizione ed il restante 40% al denim".

Silvia Sammarro
venerdì 12 giugno 2009