Gruppo Forall. Un socio egiziano per affrontare le sfide future
Gruppo Forall, fondato nel 1970 a Quinto Vicentino grazie all'istinto di un gruppo di imprenditori del tessile e dell'abbigliamento, proprietario dei marchi Pal Zileri, Pal Zileri Sartoriale, Pal Zileri Cerimonia e Lab Pal Zileri, ha scelto, per perseguire ancora più efficacemente la politica di sviluppo già in atto, di far entrare nel suo capitale sociale, con una quota pari al 35%, ARAFA HOLDING, multinazionale egiziana quotata alla Borsa del Cairo & Alessandria che vanta un fatturato pari a 300 milioni di dollari attiva sia nel nel settore produttivo che in quello distributivo. "La nostra scelta è ricaduta su Arafa Holding poiché riteniamo che un matrimonio con un partner industriale sia più duraturo e proficuo di quello con un partner puramente finanziario poiché parliamo lo stesso linguaggio - ha dichiarato Aronne Miola, Presidente del CdA, a Modaonline -. Chiaramente nel corso delle trattative erano molte le opportunità che avevamo sul tavolo. Se la maggior parte proveniva da fondi di private equity, tanto italiani quanto esteri, non sono mancati i contatti con gruppi produttivi italiani. Ma purtroppo nel nostro Paese quando si tratta con partner industriali nascono immediatamente problemi di corporate governance". Cosa che non è assolutamente avvenuta con il nuovo socio egiziano che ha scelto di lasciare la gestione operativa del Gruppo al nucleo di maggioranza con Aronne Miola nel ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione, Marco Barizza in quello di Amministratore Delegato e Gianfranco Barizza in quello di Presidente Onorario. L'ingresso del nuovo socio è avvenuto completamente in aumento di capitale, per un controvalore pari a 25,3 milioni di euro, grazie al quale l'azienda, che attualmente vanta un network distributivo coordinato dai 4 showroom di Milano, Parigi, New York, Tokyo, composto da 36 DOS, 221 Franchisee (di cui 86 shops e 135 shop-in-shop) e 6 Duty Free a cui vanno aggiunti i 1.300 multibrand store ai quali sono affidate le collezioni in 70 diversi paesi del mondo, potrà accelerare l’espansione in ambito retail, incrementando il presidio diretto dei mercati. "Negli ultimi 4/5 anni abbiamo spinto moltissimo lo sviluppo del nostro retail diretto - afferma Manuela Miola, che entra a far parte del CdA dell'azienda - e da oggi contiamo di portarlo avanti in maniera ancora più decisa ponendoci come obiettivo un fatturato a 200 milioni di euro entro i prossimi 4/5 anni". Un crescita decisa che non fa altro che confermare un trend che negli ultimi 4 anni, durante i quali è stato effettuato un riassetto aziendale, ha prodotto un aumento del 25% del turnover del gruppo, tanto che la stima per fine 2008 è di una chiusura a quota 140 milioni di euro (contro i 130 del 2007, ndr) con un'EBITDA di 12 milioni di euro. "Anche in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo - dichiara Aronne Miola - la nostra campagna vendita per la prossima Primavera/Estate ha fatto segnare un incremento del 2% dato che, in un momento come quello attuale, è da leggere come un successo". E proprio per portare avanti, forti di nuove ed ingenti risorse finanziarie, il percorso di crescita "il Gruppo dei soci fondatori dell'azienda (composto dalle famiglie Miola, Barizza e Belleto che dopo l'ingresso del nuovo socio controllano ognuna il 17,8% del capitale sociale mentre il rimanente 11,6% è suddiviso tra un gruppo di soci di minoranza) ha preferito guardare al futuro dell'azienda più che alle proprie tasche". Una scelta precisa, quindi che vede nel nuovo socio non solo un partner finanziario, ma anche e soprattutto un realtà capace di andare incontro ad esigenze di tipo produttivo e distributivo. "Conosciamo molto bene il nostro nuovo socio con il quale avevamo già instaurato una joint venture relativa al progetto Querini. I loro siti produttivi, anche grazie al training effettuato con il supporto e l’affiancamento di tecnici italiani del GRUPPO FORALL, puntano su un'eccellenza assoluta e per noi è fortemente strategico poter far affidamento su una realtà capace di concentrare in un unico luogo tutte le attività produttive, relative alla realizzazione delle nostre seconde linee, che attualmente erano sparse in diverse strutture". Ma, nonostante ciò, Pal Zileri continuerà a rimanere un marchio fortemente legato al concetto di Made in Italy. "Le nostre prime linee (che rappresentano quasi il 70% dell'intera produzione) continueranno ad essere prodotte nei nostri stabilimenti di Quinto Vicentino garantendo alla nostra clientela italiana, che continua ad rappresentare con una quota pari al 30% il nostro primo mercato, ed internazionale con un business generato per il 33% in Europa occidentale, per l'11% nell'Europa dell'Est, per il 9% in far East, per il 6% in Middle East, per il 7% nelle Americhe e per un rimanente 4% negli altri paesi del mondo, un prodotto di altissimo livello". Il nuovo socio, inoltre, grazie al fatto di essere proprietario di 80 negozi nel Regno Unito area in cui gestisce direttamente anche 600 concessions presso tutti i principali departement stores, di una rete di vendita nel wholesale organizzata in tutto il Nord Europa, in Benelux, nelle Isole Britanniche, in Spagna e in Portogallo e, attraverso la controllata Concrete, di oltre 30 punti vendita in Egitto, fornirà all'azienda veneta anche la possibilità di portare avanti un importante sviluppo a livello distributivo arrivando a rafforzare la presenza del marchio in tutti i paesi sopraccitati.