MODAONLINE - "Storie come quelle di Renzo Rossetti non ne esistono più. La sua come quella di altri grandi italiani dell'impresa e della cultura, appartiene a un'Italia povera, silenziosa, proba, geniale che il tempo con i suoi mutamenti sociali, economici e politici ha cancellato ed è una storia che ho conosciuto solo poco tempo fa, quando il mitico industriale Rossetti mi ha dato timidamente da leggere qualche appunto sulla sua vita. Per me Renzo Rossetti era sempre stato il gentile, semplice, sorridente, signore che con la simpatica moglie Lisetta, faceva parte del mondo della produzione di moda sofisticata cui tutti guardavano con ammirazione" (Da "La fortuna di nascere poveri", introduzione di Natalia Aspesi alla biografia di Renzo Rossetti). Si è spento nella notte tra il 12 ed il 13 aprile, nella sua casa di Legnano, Renzo Rossetti. Nato a Casaleone, nel veronese, il 26 luglio 1925 e trasferitosi bambino a Parabiago, iniziò a lavorare nel dopoguerra nell'industria calzaturiera fino a fondare, nel 1953, l'azienda Fratelli Rossetti con il fratello Renato; l'avventura imprenditoriale comincia a rendere i propri frutti già negli Anni Sessanta, durante i quali si afferma sempre di più sul panorama italiano. La crescita continua negli anni nel corso dei quali vengono raggiunte varie tappe, tra cui l'espansione estera negli Anni Settanta come nel 1979 l'apertura in Madison Avenue a New York, che costituisce la prima insegna nella prestigiosa via da parte di una realtà italiana. Ad oggi l'azienda, di cui da alcuni anni hanno preso in mano le rendini i figli Diego, Dario e Luca, fattura circa 80 milioni d'euro l'anno, e conta al proprio interno oltre 300 addetti e 27 negozi di proprietà. La camera ardente è allestita presso la sede dell'azienda a Parabiago, mentre il funerale avrà luogo giovedì 15 aprile alle ore 10 nella chiesa dei Santi Gervaso e Protaso in Parabiago.