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STRATEGIE
Gas compie 25 anni pensando al futuro

Il marchio della vicentina Grotto SpA tira le somme in occasione dei suoi primi 25 anni di storia con progetti focalizzati su innovazione del core business, comunicazione, piani di espansione ed un libro che ripercorre gli avvenimenti che hanno scritto la storia del brand

Gas, brand casual contraddistinto dal claim "Keep it simple", è nato nel 1984 da un'idea di Claudio Grotto (nella foto, già fondatore negli Anni Settanta dell'azienda Grotto SpA cui fanno capo i marchi Gas e Gas Junior), ed affronta anche un frangente negativo come questo con la consueta caparbietà, che l'ha portato nel corso degli anni ad ottenere numerose vittorie: con un 2009 che verrà archiviato a quota 115 milioni di euro, in flessione rispetto al 2008 che si era chiuso con un volume d'affari di 123 milioni di euro, Gas guarda al futuro con fiducia e risolutezza. "Crediamo che anche in un momento così duro arriveremo alla meta - speiga a Modaonline Claudio Grotto -, e perciò continuiamo a metterci in gioco, anche rischiando, perché un'impresa che non rischia non ha possibilità; questa è una fase di investimenti sul futuro, deve cambiare qualcosa e tutti devono cercare di capire questo nuovo meccanismo ed entrarci". Primo tra tutti 25 Days, progetto che tra il mese di novembre e quello di dicembre ha iniziato a prendere concretamente forma. Per quasi un mese cinque talenti emergenti provenienti da vari settori hanno convissuto, 24 ore su 24, con dieci creativi affermati, tutti ospitati presso la sede dell'azienda a Chiuppano (VI), con lo scopo di creare un libro dedicato ai 25 anni del marchio; a fornire loro tutto il necessario per vivere e svagarsi, sono state realtà come Saeco, Philips, Nintendo, Valcucine e Flos partner dell'iniziativa. "La prima fase del progetto - ha raccontato a Modaonline Barbara Grotto, figlia di Claudio e Responsabile dell'Immagine e della Comunicazione di Gas - si è svolta attraverso una campagna teaser su più di 20 blog, al fine di trovare i cinque nuovi talenti che potessero partecipare a 25 Days: in quasi dieci giorni i contatti sono arrivati vicino a quota 10.000, fino a portare a risultati stupefacenti con quasi 15.000 pagine visualizzate con una permanenza di 5/6 minuti, un lasso di tempo molto ampio per internet. E' stato poi bellissimo per noi vedere che i ragazzi sono venuti da tutta Italia ad entrambi gli appuntamenti per la selezione, presentandosi in più di 200 a Milano e quasi in 100 a Venezia. Quello che abbiamo voluto realizzare attraverso questo progetto non è un volume celebrativo, ma piuttosto una ricerca su quanto è stato fatto per capire cosa si può ancora fare attraverso un vero e proprio processo culturale: il passato è infatti assolutamente necessario per comprendere il futuro". Claudio Grotto si è dimostrato particolarmente entusiasta del progetto, tanto da augurarsi che "questo possa essere un punto di partenza per dei concorsi, capaci di innescare un processo di innovazione per le aziende: non c'è spazio se non ci sono aperture. I giovani non hanno briglie che li blocchino, ed i ragazzi sono stati scelti in quanto capaci di rileggere in un modo del tutto nuovo il passato". La comunicazione si sta rivelando, quindi, uno dei principali punti di forza per gli sviluppi futuri del marchio, deciso sempre di più a proporsi in maniera innovativa, come ad esempio ha fatto nei mesi di ottobre e novembre con un'operazione di viral marketing che ha visto tappezzare la pavimentazione della stazione della metropolitana di Cadorna, a Milano, con le immagini della campagna pubblicitaria e stickers dedicati appunto al compleanno del marchio. "L'advertising godrà di un'applicazione sempre più creativa - ha confermato Barbara Grotto -, scegliendo nuove forme ed investendo sempre di più su comunicazioni non convenzionali, dando uno spazio sempre più ampio al mondo del web, strumento indispensabile in un momento così particolare e difficile in cui è necessario scoprire modi sempre innovativi per proporsi ed esprimersi". Per quanto riguarda i mercati, presente nel mondo con 130 monomarca (53 diretti e 77 in franchising) e 350 punti vendita tra corner, shop-in-shop ed aree dedicate, al momento Gas genera il 65% del proprio giro d'affari in Italia ed il restante 35% all'estero (di cui il 23% in Europa): quest'ultima percentuale è però destinata ad aumentare, grazie ad una recente politica d'espansione che porterà il marchio a crescere oltreconfine. "Dal nostro punto di vista, l'unico mercato in crescita quest'anno è stato il Giappone - riprende Claudio Grotto - ed il flagship store si è confermato un caposaldo, su cui continuare a credere ed investire. In generale, i paesi giovani sono più forti e dotati, ed è quindi su quelli che è opportuno puntare, ovviamente valutando di volta in volta con attenzione in quale modo realizzare il progetto. Anche la nostra produzione avviene in parte nei paesi emergenti, purtroppo non è più possibile pensare di fare tutto in Italia: in ogni caso l'attenzione è sempre estremamente focalizzata sulla qualità delle proposte, pensando anche all'innovazione, all'eccellenza e, adesso, anche al basso impatto ecologico. Gli uomini controllano la validità del prodotto in ogni parte del mondo". Anche il core business continua ad essere un punto fondamentale per le strategie del brand, che punta ad investire sempre più massiccia sul denim: "E' assolutamente necessario puntare maggiormente sul jeans, rendendo il prodotto sempre più appetibile in quanto la tela blu è la nostra colonna portante: grazie alle ricerche effettuate al nostro centro di ricerca e sviluppo, l'artisanal room, è nato Research Denim 001. Questo nuovo prodotto è il primo denim senza cuciture, completamente termosaldato e realizzato con delle macchine appositamente create da noi; stiamo continuando ad effettuare tutti i test necessari per assicurarci che sia in grado di garantire la massima qualità e per evolvere sempre di più le sue prestazioni, fornendo un valore aggiunto che vada al di là della moda. Attualmente gli investimenti su questa novità si aggirano intorno al 3% del fatturato, ma la percentuale potrebbe salire al 5% non appena l'andamento si rivelerà positivo". Prosegue infine anche la sponsorship di Gas per Honda, che lega il brand al Team Repsol Honda da ben undici anni, durante i quali le due realtà, così diverse tra loro, sono state unite da fiducia reciproca e valori condivisi.

Chiara Zappacenere
lunedì 21 dicembre 2009